Il Dizionario dei Mieli Nomadi: dalla A(pe) alla Zeta

Se del miele sapete che lo producone le Api ( che, come ci dice blogeko, rischiano l’estinzione), viene raccolto dalle Arnie e la varietà che più apprezzate è quello di Acacia, non siete che al principio.
Non scoraggiatevi, per saperne di più sullo zuccherino oro colato non ci sarà bisogno di intonare Ave Maria o Angelus.
Basterà un Paternoster, il Paternoster – al secolo Andrea Paternoster -, demiurgo dei Mieli Thun, base in Trentino ed “arnie nomadi” in tutta Italia.
Che a dieci mani – insieme al cibocultore Andrea Salvi, al letterato apicoltore Luigi Manias, alla ricercatrice Lucia Piana ed alla disegnatrice Yushiko Noda aka Yocci – ha appena pubblicato, per Corraini Edizioni, il Dizionario dei Mieli Nomadi.
Sfogliando il Dizionario troverete altre venti lettere e centinaia di consigli pratici, oltre a preziosi suggerimenti su abbinamenti, ricette, curiosità ed idee di degustazione sul favoloso mondo del miele e dintorni.
Il nomadismo è libertà , anticonformismo, curiosità e passione.
Nel Dizionario scivolano su carta le sensazioni ed emozioni della cattura di una fioritura rara, della simbiosi con Madre Natura, della ricerca degli habitat da cui succhiare l’essenza del tarassaco, del trifoglio, del corbezzolo.
Inoltre, il Dizionario nasce come viaggio in progress, da aggiornare anche e soprattutto grazie alle segnalazioni ed integrazioni che lettori e honeyaddicted vorranno inviare a dizionario@honeypark.it, prima di tracciare le evoluzioni sullo stesso www.honeypark.it
Un testo imprescindibile per chi vuole avvicinarsi alla tradizione dell’affascinante mondo del miele per imparare ad amarlo (anche perché l’amore – e lo diceva Cyrano de Bergerac – non è che “il brivido del miele di un’ape che sfaccenda“).
Buon viaggio. Pardon, Lacio Drom.
Guarda la gallery fotografica sulla produzione del miele
[mielithun.it; honeypark.it]
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di mario il 01/1/70
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novembre 23rd, 2008 at 10:38
Sono queste le iniaziative che servono all’apicoltura ed alle api.Altro che sovvenzioni statali regionali e via di seguito che servono solo ad aiutare gli “amici” e gli amici degli amici.
Complimenti agli autori.