Il cibo ai tempi del colera – A tavola nel post elezioni

Strami, sciorinando l’articolo del New York Times, apre un discorso interessante e lancia una provocazione.
Cosa ci sarà mai stato nelle dispense degli elettori?
Per comprenderlo, potrebbe essere necessario – ma non sufficiente – impicciarci su cosa c’è, piuttosto, sulle tavole dei candidati.
Si scoprirebbero cose interessanti.
Ad esempio, che il piatto preferito del neopresidente Berlusconi è il Manzo alla California, ricetta tipicamente brianzola.
O che quello di Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, sono i fregadei della Lunigiana (ma ci avete fatto caso, in questi mesi di campagna elettorale, che nessuno dice mai “gli involtini primavera” o “il kebab”, tutti sono pervasi da un senso d’amor gastronomicamente patrio, anzi, localistico?).
Oppure che il senatùr Umberto Bossi “piccia il grissino nella Coca-cola (?) e mangia un risotto agli asparagi” (Corriere.it).
E quelli della Lega, di fatto, sembrano avercelo “duro” anche a tavola, il piglio. Tanto che sbirciando nel programma elettorale, a tratti, sembra di sfogliare le pagine del Manifesto di Slow Food:
[…]tutelare le mille peculiarità agroalimentari che caratterizzano il nostro comparto agricolo […]
[…]lo sforzo da perseguire è quello di centrare, sempre di più, l’obbiettivo della qualità e della promozione delle nostre produzioni, legandole sempre di più al territorio.[…]
e poi
[…]La nostra politica culturale è tesa ad un recupero completo del proprio volto identitario. […]
[…]occhio di riguardo è senza dubbio quello della cultura tradizionale tipica dei nostri territori: usi, costumi, saggezza popolare, gastronomia locale, espressioni etnomusicali, letteratura ed arte popolare.
Altro che Comitato dei 45, Carlin Petrini lo avrebbero voluto in giubba verde (sulla possibile complementarità di una militanza padano-slow si era espresso a chiare lettere un commentatore su Quinto Quarto di Romanelli in illo tempore).
L’unico piatto che ai leghisti proprio non va giù, vecchio tormentone, il cous-cous.
Glielo spiegate voi, ora, ai siculi La Russa e Lombardo?
[Da Quinto Quarto, Tagliatelle Vaganti, Il Tirreno, Lega Nord, Griglia e Pestello]
da Fabrizio Gabrielli
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