Kasteel Rouge, la birra belga alle visciole

Dici Kriek e subito ti viene in mente una Lambic (la birra a fermentazione spontanea) alla frutta, fermentata con ciliegie, nella fattispecie. Una birra di difficile approccio, quindi.
Ma non tutte le Kriek sono a base Lambic, come faceva giustamente notare Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, sull’ultimo numero del mensile di Slow Food.
Un esempio lampante? La Kasteel Rouge.
La Kasteel Rouge del Brouwerij Van Honsebrock (ed una visita al sito val bene la pena, un adventure in piena regola, altro che Doom II) è infatti una ale, birra ad alta fermentazione – tipo le Gouden Carolus già passata tra le righe di Peperosso – lasciata a maturare per sei mesi dopo avervi aggiungento agriotte (also known as visciole).
Se ne ottiene una birra sorprendentemente scura (rispetto ad altre Kriek, basti dare uno sguardo alla De Ranke), quasi nera, con una schiuma tenue e rosé, dal forte aroma di ciliegia ed un gusto dolciastro, astringente nel finale, abbinato ad un buon corpo.
Da sbevicchiare come aperitivo, o anche accompagnando un dolcetto, magari la Piramide di cioccolato e ciliegie nere.
[Per chi ne volesse sapere di più sulle Lambic: MondoBirra]
Foto | William Roelens
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di consumazioneobbligatoria il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







marzo 8th, 2008 at 19:12
mamma mia, queste non le ho mai sopportate… con tutte le belghe che ci sono. cmq anch’io le ho assaggiate per provare… af