Zenzero per sensi addormentati
In sua mancanza, per renderne l’idea, potrebbe andar bene anche la graffiatura della primissima scorza del limone ma, per disporre di un gusto agro che non sia acido e di pungente freschezza che non sia rovinosamente piccante, bisogna comprare lo zenzero.
Tanto più, se a seconda della personalità che si vorrà dare ai propri piatti, lo si dovrà prendere essiccato, in polvere o in “rami” freschi. Rami fra virgolette perchè in realtà si tratta dei bitorzoluti rizomi della pianta che risponde al nome botanico zingiber officinale.
I quali, grazie ai loro oli essenziali, composti da zingiberene, gingeroli e shogaoli (responsabli del sapore pungente), resine e mucillagini, danno vita allo zenzero.
Spezia raffinata dalle note aromatiche eleganti che lavorata a fresco, preparando i rizomi freschi a filange, può accompagnare il pesce crudo o carne scottata per piatti decisamente esotici. In polvere invece, come più comunemente si usa fare, è ottima sulle verdure, per gli intigoli di originali secondi o per preparare qualche dolce sfizioso. Sfiziosità che oltre al palato soddisfa anche il sistema digestivo e, come insegnava l’antica medicina orientale può risvegliare i sensi addormentati…
da Strami
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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marzo 9th, 2008 at 11:23
ho notato che occorre saperla dosare con parsimonia un poco di più e ti infiamma il palato distruggendoti il sapore base del piatto…comunque è una bella spezia…e comunque sta andando di moda in questi ultimi tempi
marzo 12th, 2008 at 15:06
Come per tutte le cose ci vuole giusta misura e hai perfettamente ragione