La ricetta della Ginger Beer, la birra jamaicana con un tocco di zenzero (Seconda parte)

Dicevamo, old-style Jamaican Ginger Beer.
Avete con voi tutti gli ingredienti, o almeno dovreste.
Ora siete curiosi di sapere come procedere.
O almeno dovreste.
Bene, ecco cosa dovete fare.
Versate l’acqua nel pentolone e portate ad ebollizione. Mentre aspettate, preparate qualche zest di limone, grattugiate finemente lo zenzero, mescolate zucchero zenzero e zest di limone (le tre zeta) in una cocotte.
Poi, spremete mezzo limone in un bricco a parte e aggiungetevi l’acido tartarico.
In un bicchierino, diluite il lievito in acqua tiepida, con un po’ di zucchero.
Quando l’acqua giunge ad ebollizione, aggiungete lo zucchero, lo zenzero e le zest di limone precedentemente preparate, spegnete il fuoco e mescolate.
Poi lasciate che l’acqua cali di temperatura a fiamma bassissima, mescolando di quando in quando.
Aggiungete la soluzione di succo di limone ed acido tartarico, nonché il lievito.
La cotta è compiuta.
Ora versate il liquido nella bottiglia e tappate (ricordatevi di sterilizzare il tappo precedentemente: una soluzione di acqua e sale – o bicarbonato – è sufficiente).
Lasciate riposare in un luogo tiepido per almeno quarantotto ore. E’ il momento della prima fermentazione. [Aspettare per più di quarantotto ore significa ottenere una ginger beer di grado alcolico più elevato, ma anche meno dolce. De gustibus...]
Dopo quarantotto ore passate il liquido al setaccio e riempite nuovamente la bottiglia, lasciando uno spazio di 2-3 cm affinché l’aria possa esercitare la sua pressione verso l’alto (e la bottiglia non esplodere).
Ora la bottiglia dovrà riposare altre 24 ore a temperatura ambiente.
Ci siamo quasi.
Ora riponete le bottiglie in frigo, dove dovranno sostare per almeno due, tre giorni affinché i lieviti possano depositarsi.
Bene, ora ci proviamo anche noi.
Poi ci sapremo dire.
Buona Ginger Beer!
da Fabrizio Gabrielli
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