Latteruolo

Nel tentativo di recuperare un buonissimo dolce al cucchiaio del passato, diffuso tra Romagna, Marche e Toscana, ecco la ricetta del latteruolo o casadello, dal suadente sapore di latte. D’infanzia, verrebbe da dire. Per mezzo litro di latte occorrono cinque uova. Di quattro si usa solo il tuorlo, l’altra va usata intera. Fate bollire il latte e lasciatelo raffreddare. Sbattete le uova. In un recipiente in alluminio, adatto anche per il forno, abbondantemente imburrato, unite, mescolando in continuazione, le uova, il latte, un poco di scorzetta di limone grattugiata, un pizzico di sale, mezz’etto di zucchero, noce moscata e cannella. Mettete sul fuoco, a bagnomaria, mescolando di continuo con il cucchiaio di legno, sempre nella stessa direzione. Quando comincia a solidificarsi, coprite con carta d’alluminio e passatelo in forno a terminare la cottura. Il dolce finito deve risultare solido. Servite dopo averlo lasciato raffreddare.
da Michele Marziani
Ultimo commento:
di Michele Marziani il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







gennaio 31st, 2008 at 13:03
sono ignorante il latteruolo non lo conoscevo….
))))
sapori antichi!!!! è fuori moda io lo avrei fatto con l’azoto liquido o bombardato da neutroni e solidificato…marziani non è aggiornato con le ultime di identità golose 2008
gennaio 31st, 2008 at 13:33
A Identità Golose c’è il fior fiore dei cuochi italiani, un po’ primedonne ma bravi. Nulla toglie che qualcuno si reinventi il latteruolo: per me tradizione e innnovazione valgono uguali, creatività e mestiere sono entrambi apprezzabili, non amo però i pasticci, quelli no.