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	<title>Commenti a: Mani in Pasta?</title>
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	<description>l&#039;eccellenza in cucina</description>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27769</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>pungente questo articolo da argomentare intorno ad un tavolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pungente questo articolo da argomentare intorno ad un tavolo</p>
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		<title>Di: oriella</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27770</link>
		<dc:creator>oriella</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sono molto preoccupata...possibile che non ci possa essere la dichiarazione obbligatoria sulla provenienza dei materiali con cui vengono confezionate le cose che mangiamo?&lt;br /&gt;
Gran parte delle aziende produttrici pensano solo a risparmiare....però sulla nostra pelle.&lt;br /&gt;
Che schifo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto preoccupata&#8230;possibile che non ci possa essere la dichiarazione obbligatoria sulla provenienza dei materiali con cui vengono confezionate le cose che mangiamo?<br />
Gran parte delle aziende produttrici pensano solo a risparmiare&#8230;.però sulla nostra pelle.<br />
Che schifo!</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27771</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Dico solo una cosa, mia moglie come tante altre persone ha continui problemi di salute, gastrointestinali causati da alimenti che, forse non sono (geneticamente) corretti e non potendone controllare la provenienza si rischia di non aver più fiducia e non mangiare niente.&lt;br /&gt;
Speriamo che un giorno o l&#039;altro qualcuno possa far si che ciò che mangiamo abbia un indrizzo e soprattutto una coerenza di fabbricazione e non solo di soldi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dico solo una cosa, mia moglie come tante altre persone ha continui problemi di salute, gastrointestinali causati da alimenti che, forse non sono (geneticamente) corretti e non potendone controllare la provenienza si rischia di non aver più fiducia e non mangiare niente.<br />
Speriamo che un giorno o l&#8217;altro qualcuno possa far si che ciò che mangiamo abbia un indrizzo e soprattutto una coerenza di fabbricazione e non solo di soldi.</p>
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		<title>Di: laura</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27772</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate ma prima di scrivere certe cose sarebbe meglio informarsi bene.&lt;br /&gt;
Lavoro per una grossa azienda molitoria che fornisce semola e farina ai più importanti pastifici e panifici italiani e vi assicuro che il grano kazako e ucraino non hanno niente da invidiare a grani di altri paesi. &lt;br /&gt;
Anzi il Kazakistan produce anche grano biologico. Grano cinese? mai visto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma prima di scrivere certe cose sarebbe meglio informarsi bene.<br />
Lavoro per una grossa azienda molitoria che fornisce semola e farina ai più importanti pastifici e panifici italiani e vi assicuro che il grano kazako e ucraino non hanno niente da invidiare a grani di altri paesi. <br />
Anzi il Kazakistan produce anche grano biologico. Grano cinese? mai visto.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27773</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>infatti è tutta speculazione ... da parte dei pastifici... sono loro che non vogliono assumersi la responsabilità anche nei confroti dei consumatori oltre che dei produttori nazionali che da anni si attivano ad applicare tutte le notmative comunitarie in termini di qualità e sicurezza delle produzioni. l&#039;idea seria , sarebbe quella di sedersi intorn ad un tavolo e decidere davvero e realmente per il futuro... cioè: immettere sul mercato(con etichetta) pasta prodotta solo con grano duro nazionale e pasta prodotta con grano duro estero (ovviamente la provenienza). e non ci vengono a dire (i pastai) che i grani duri esterei almeno quelli di paesi più &quot; sicuri&quot; sono mgliori... balle!!! da prima del 1800 la pasta di tipo industriale in Italia si è fatta solo ( ed ha avuto il successo che ha!) con grano duro nazionale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infatti è tutta speculazione &#8230; da parte dei pastifici&#8230; sono loro che non vogliono assumersi la responsabilità anche nei confroti dei consumatori oltre che dei produttori nazionali che da anni si attivano ad applicare tutte le notmative comunitarie in termini di qualità e sicurezza delle produzioni. l&#8217;idea seria , sarebbe quella di sedersi intorn ad un tavolo e decidere davvero e realmente per il futuro&#8230; cioè: immettere sul mercato(con etichetta) pasta prodotta solo con grano duro nazionale e pasta prodotta con grano duro estero (ovviamente la provenienza). e non ci vengono a dire (i pastai) che i grani duri esterei almeno quelli di paesi più &#8221; sicuri&#8221; sono mgliori&#8230; balle!!! da prima del 1800 la pasta di tipo industriale in Italia si è fatta solo ( ed ha avuto il successo che ha!) con grano duro nazionale</p>
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		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27774</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>cara laura ..il problema , ripeto non è questo... il problema è anche che la pasta &quot;ITALIANA&quot; deve essere prodotta solo con grano ITALIANO e venduta in questo modo!!! è importante non solo per l&#039;informazione al consumatore ma anche per la tutela del made in ITALY... bello il made in ITALY  che... Vende ... con il grano KazaKo abbiamo fatto gli interessi dei molini (meno) ,  dei pastifici e dei pproduttori KazaKI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara laura ..il problema , ripeto non è questo&#8230; il problema è anche che la pasta &#8220;ITALIANA&#8221; deve essere prodotta solo con grano ITALIANO e venduta in questo modo!!! è importante non solo per l&#8217;informazione al consumatore ma anche per la tutela del made in ITALY&#8230; bello il made in ITALY  che&#8230; Vende &#8230; con il grano KazaKo abbiamo fatto gli interessi dei molini (meno) ,  dei pastifici e dei pproduttori KazaKI</p>
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		<title>Di: giovanna</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27775</link>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>saranno anche controllati i grani degli altri paesi...ma che genere di controllo? guardano l&#039;ambiente in cui sono stati coltivati o stivati ecc. .. oppure che non ci siano topi o larve di vermi a contatto, oppure coltivati con mercurio o chissà che... scusate ma non mi fido...intanto i malati aumentano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>saranno anche controllati i grani degli altri paesi&#8230;ma che genere di controllo? guardano l&#8217;ambiente in cui sono stati coltivati o stivati ecc. .. oppure che non ci siano topi o larve di vermi a contatto, oppure coltivati con mercurio o chissà che&#8230; scusate ma non mi fido&#8230;intanto i malati aumentano&#8230;</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27776</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, forse sarebbe più saggio ricordarsi che la produzione italiana di grano NON E&#039; SUFFICIENTE a soddisfare la richiesta nazionale. Questo è da &#039;mo, quindi non mi sembra di dover gridare allo scandalo se c&#039;è grano kazako o canadese nei miei spaghetti!&lt;br /&gt;
Certo è che, come già succede per molti altri prodotti alimentari, se ci fosse più trasparenza in etichetta ne gioverebbero i consumatori ed i produttori stessi (che potrebbero così anche meglio giustificare i recenti aumenti di prezzo senza doversi vergognare!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, forse sarebbe più saggio ricordarsi che la produzione italiana di grano NON E&#8217; SUFFICIENTE a soddisfare la richiesta nazionale. Questo è da &#8216;mo, quindi non mi sembra di dover gridare allo scandalo se c&#8217;è grano kazako o canadese nei miei spaghetti!<br />
Certo è che, come già succede per molti altri prodotti alimentari, se ci fosse più trasparenza in etichetta ne gioverebbero i consumatori ed i produttori stessi (che potrebbero così anche meglio giustificare i recenti aumenti di prezzo senza doversi vergognare!)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: DONATO</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27777</link>
		<dc:creator>DONATO</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;br /&gt;
Perchè ci chiediamo da dove arrivano le semole quando si sa, ma non si dice, che le diverse tipologie del grano duro usate dai migliori pastifici italiani, sono&lt;br /&gt;
nate &quot;geneticamente&quot; agli inizi degli anni &#039;50 modificando, mutando, rafforzando ecc., ecc., il grano allora presente in Italia?  &lt;br /&gt;
Come???&lt;br /&gt;
Con le stesse radiazioni che pochi anni prima distrussero hiroshima e nagasaki!&lt;br /&gt;
E stiamo ancora qui a parlare di &quot;ogm&quot; et similaria.&lt;br /&gt;
Già da più di mezzo secolo mangiamo contenti le nostre paste ed allora lasciam perdere. Gustiamoci le nostre penne all&#039;arrabbiata...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>
Perchè ci chiediamo da dove arrivano le semole quando si sa, ma non si dice, che le diverse tipologie del grano duro usate dai migliori pastifici italiani, sono<br />
nate &#8220;geneticamente&#8221; agli inizi degli anni &#8216;50 modificando, mutando, rafforzando ecc., ecc., il grano allora presente in Italia?  <br />
Come???<br />
Con le stesse radiazioni che pochi anni prima distrussero hiroshima e nagasaki!<br />
E stiamo ancora qui a parlare di &#8220;ogm&#8221; et similaria.<br />
Già da più di mezzo secolo mangiamo contenti le nostre paste ed allora lasciam perdere. Gustiamoci le nostre penne all&#8217;arrabbiata&#8230;</p>
<p></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://www.peperosso.info/2008/mani-in-pasta/comment-page-1/#comment-27778</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Unknown, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Il messaggio iniziale, il cosiddetto &quot;occhiello&quot;, è in effetti fuorviante.&lt;br /&gt;
Io non ho mai detto che la pasta italiana debba esser prodotta SOLO con grano italiano, né che il grano kazako o ukraino sia di pessima qualità - anzi, sembrerebbe che nella terra di Shevchenko il territorio sia ottimale per la coltivazione di grano.&lt;br /&gt;
Solo, mi ha colpito che il pastificio in questione - lungi da me farne il nome - affermava candidamente, in tempi di trasparenza nelle etichette - che “un pastificio non ti dirà mai da dove provengono le sue semole“, e riporto il virgolettato perché è una vera citazione, ascoltata e registrata.&lt;br /&gt;
That&#039;s all, folks!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il messaggio iniziale, il cosiddetto &#8220;occhiello&#8221;, è in effetti fuorviante.<br />
Io non ho mai detto che la pasta italiana debba esser prodotta SOLO con grano italiano, né che il grano kazako o ukraino sia di pessima qualità &#8211; anzi, sembrerebbe che nella terra di Shevchenko il territorio sia ottimale per la coltivazione di grano.<br />
Solo, mi ha colpito che il pastificio in questione &#8211; lungi da me farne il nome &#8211; affermava candidamente, in tempi di trasparenza nelle etichette &#8211; che “un pastificio non ti dirà mai da dove provengono le sue semole“, e riporto il virgolettato perché è una vera citazione, ascoltata e registrata.<br />
That&#8217;s all, folks!</p>
]]></content:encoded>
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