Olivo, olive e olio d’oliva
Se c’è una pianta che probabilmente non è mai stata nemmeno immaginata come appartenente alle specie speziate o alle erbe aromatiche, è l’olivo. Eppure, senza l’aiuto di un giro d’olio ottenuto spremendo i suoi frutti, la cucina sarebbe davvero triste.
Oltre alla naturale vocazione nel condire, quale altro elemento riesce ad essere fresco, piccante, fruttato, amaro, armonico, dolce, vegetale e gustoso in un colpo solo?

O conoscete qualche altro derivato vegetale, speziato o aromatizzante che sia, che riesce a farsi usare quotidianamente aggiungendo sapore a qualsiasi cibo senza disturbare il palato di nessuno e senza prevaricare l’essenza di ogni cibo condito?
Ovvio che le fragranze delle spezie e delle piante aromatiche spiccano sopra le righe, ognuna per la sua esclusiva e specifica caratteristica, altrettanto ovvio che in una gara ipotetica fra specie botaniche sative e speziate, la spremuta di olive non sarebbe destinata a pungere o, come dicono in tv, a bucare lo schermo.
Poco importa, non ne ha bisogno e la classificazione di spezia o aromatizzante sarebbe solo riduttiva. A patto che sia solo di olive spremute e, meglio ancora, di olive italiane.
da Strami
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