Pepe di Sichuan, buono anche per appetiti sessuali
Contrariamente a ciò che si fa con i semi della pianta del pepe, con quelli del pepe di Sichuan non se ne fa nessun uso salvo tenerne i gusci per tostarli e macinarli al momento sui cibi che si vorranno speziare.
Questo è dovuto al fatto che pur chiamandosi pepe di Sichuan, la pianta dal quale si ricava la spezia, non è nemmeno lontanamente imparentata con quella del piper nigrum della famiglia delle piperaceae ma fa capo alla famiglia delle rutacee.
Differenza sostanziale che salta subito … al palato quando, insaporendo i cibi con il pepe di Sichuan ci si accorge del suo gusto. Decisamente meno pungente di quello del pepe e caratterizzato da un aroma che ricorda il limone. Una singolare freschezza per lingua e palato che registrano una sorta di formicolio per l’effetto di un suo componente ( idrossi-alfa sanshool ) del quale si sta interessando anche la ricerca farmaceutica. Pare infatti che dal pepe di Sichuan, si ricavino farmaci che stimolano appetiti molto diversi da quelli che si provano davanti a qualche piatto spolverato di pepe di Sichuan; come invece succede per i celebrati risotti di Carlo Cracco o con quelli di quanti vogliano cimentarsi nel richiamare alla mente esotiche magie d’oriente.
Paesi lontani dove si usa il pepe di Sichuan anche insieme all’anice stellato e allo zenzero per dare vita a speziati mix davvero entusiasmanti. Buoni per il pesce – ottimi i gamberoni saltati in padella – o per stufare le carni come quelle dei petti d’anatra.
da Strami
Visualizza / Lascia un commento






