Ponce: da Livorno a Sanremo e ritorno

Noi la buttiamo là.
Perché non conferire la cittadinanza onoraria di Livorno al duetto fresco vincitore di Sanremo, l’ex gobbo Giò Di Tonno e la goduriosa Lola Ponce?
E si che il Ponce è il simbolo della livornesità.
Come prepararlo ce lo indica Aldo Santini, autore di “Elogio del Ponce alla livornese”:
“Nel tipico bicchierino vanno messi anzitutto lo zucchero e una scorza di limone (non è obbligatoria ma in quasi tutti i bar livornesi questa è la condizione, diciamo, di “default”), la quale viene denominata “vela” (siamo in una città marinara, normale quindi che i ponci siano “a vela”). Poi si versa il “rumme”, il quale -ovviamente- non è Bacardi o Havana Club, ma quel liquore denominato “Rhum fantasia” o “Creola”, appartenente perciò alla famiglia delle cosiddette “bevande spiritose” e non a quella dei distillati, in quanto ottenuto con alcool, zucchero e caramello per dargli il colore scuro. […]Quindi, con il beccuccio a vapore della macchina espresso, si porta ad ebollizione, e si versa un caffè ristretto fino a riempire il bicchiere.”
Folle entusiaste si riverserebbero della città marinara, al grido di “Più Ponce pei Livornesi!“.
Unico particolare, al componente maschile della coppia si dovrebbe quantomeno imporre di cambiare il nome d’arte: da Giò Di Tonno a Giò Di Cacciucco.
da Fabrizio Gabrielli
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marzo 12th, 2008 at 14:28
nella foto il ponce non lo vedo
marzo 12th, 2008 at 14:41
eh, Marco, è quello a sinistra…a sinistra, ho detto!
certo che se ci concentriamo sulla foto di destra, non lo vediamo no!
marzo 18th, 2008 at 11:49
Insomma questo ponce ti ha entusiasmato!!! a proposito della ricetta….i livornesi doc, dicono che per scaldare il composto non andrebbe usato il vapore (annacqua!) ma il vecchio pentolino in alluminio, che in tempi moderni può essere comodamente sostituito dal microonde anche se il gesto non è lo stesso!
Ciao e a presto
marzo 18th, 2008 at 12:28
ah, Simo, m’ha entusiasmato sì! (e ancora tnx)
certo che il pentolino in alluminio sostituito dal microonde, però… quanta poca poesia!
marzo 18th, 2008 at 18:51
Sul Vernacoliere viene sempre citato, come miglior Ponce della Città, quello “der Civili”.
E’ ancora il migliore?
Max Pigiamino Perbellini
marzo 18th, 2008 at 19:38
ebbene, sì! senza fronzoli, senza pretese… solo ponce come tradizione comanda
aprile 15th, 2008 at 10:11
dai che è simpatica la ponce! (giò di più però)