Prezzi troppo alti ? Facciamoci i biscotti
Non so se altri hanno notato che da qualche settimana, per non dire qualche mese, dalla stragrande maggioranza di giornali e tv è scomparsa la “cronaca” sulla difficoltà degli italiani di arrivare alla quarta settimana”.
Dopo un lungo tormentone, durato tutto il tempo necessario per farci sentire sempre più poveri e sui prezzi dei generi alimentari sempre più alti, sembrerebbe che, visto che le cose non sono cambiate, qualcuno abbia deciso che non c’è niente di meglio di una bella secchiata di silenzio. Un po’ come quando lei sa che lui sa che lei sa e viceversa: meglio lasciar cadere il discorso.
Ebbene non solo non ci sto e, oltre a ricordare che i costi degli alimentari sono sempre più esosi, rammentando la decollata Antonietta di Francia che suggeriva di mangiare brioche se non c’era più pane ma non essendo francese, mi sono fatto i biscotti.
Poca spesa, tanto divertimento e, soprattutto, tanti biscotti.
Come si fa, lo potete leggere dopo il continua
Imgredienti:
200 g di farina bianca, 250 g di farina di mais macinata fine, 150 g di zucchero, 150 g di burro, 2 uova, 60 g di uvetta sultanina, 1 bustina di lievito in polvere, 1 limone (solo la scorza), 1/2 bicchiere di grappa, 1 pizzico di sale, la farina per la lavorazione.
Procedura:
Ammollare l’uvetta 10 minuti in acqua tiepida, scolarla, strizzarla con le mani e metteterla in una ciotola con della grappa, lasciandola riposare 20 minuti.
Setacciare le due farine con il lievito e il sale e sciogliere il burro a fuoco dolcissimo.
Mentre si Scola l’uvetta dalla grappa e si asciuga, si accende il forno e lo si porta a 180°, preparando una placca con la carta da forno.
Si versano le farine in una ciotola e si incorporano le uova appena sbattute con il burro fuso.
Mescolando con una forchetta si unisce l’uvetta (per evitare che l’uvetta cada sul fondo dei biscotti, infarinatela leggermente con 2 cucchiai di farina), lo zucchero e la scorza di limone.
Si lavora l’impasto con una forchetta finché è diventato omogeneo e se risulta troppo duro, niente di meglio che unire la grappa rimasta.
Si stende la pasta sul piano di lavoro infarinato e la si tira facendola dello spessore di circa 1 cm usando il matterello, anch’esso leggermente infarinato
Si ritaglia la pasta a rombi di 6-7 cm di lunghezza, con un coltello, si sistemano sulla placca, non troppo vicini fra loro, e si cuociono per 20 minuti.
Se siete arrivati fin qua, sfornerete i vostri biscotti e potrete divertirvi, oltre che papparveli, a far di conto su quanto avete speso. Altro che finanza creativa…
Quella, semmai, tenetela buona per la bottiglia di passito.
da Strami
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