Prosciuttolandia

Sveltina gastronomica per eccellenza, il pane e prosciutto.
Quattro colpi di coltello, due alla pagnotta e due alla coscia conciata, ed è bell’e pronto.
Ma come ammicca genialmente una pubblicità , c’è prosciutto e prosciutto.
Che lo si chiami jambon, jamòn, ham laddove il legame con la gamba non è mai stato dimenticato, o prosciutto (che viene da proexsùctus, “precedentemente privato dell’umidità ”, letteralmente) in più latini lidi (in portogallo è addirittura presunto), a noi di prendere una decisione definitiva proprio non riesce.
Per questo eccoci qua, con la lama tra le dita ed un dilemma semirrisolvibile, se non con i vostri consigli.
Quale prosciutto scegliere?
Dovremmo abbandonarci all’aroma delicato, dolce e fragrante del Veneto Berico-Euganeo o alla penetrante stagionatura del Carpegna?
Approcciare la coronata raffinatezza del Parma o meglio la morbidezza del San Daniele?
Certo, però, anche il Bazzone, con i suoi sentori vegetali di ghianda, muschio e castagna… per non parlare, scendendo più a Sud nella suinamente meravigliosa Toscana, del Casentino.
Se poi volessimo attraversare il Mediterraneo potremmo imbatterci nello jamòn ibérico ad ovest, che è de bellota se il suino è stato nutrito a ghiande, pata negra se il maiale ha l’unghia nera e serrano se il taglio praticato alla gamba è a “V”, ma anche, ad est, nel croato PrÅ¡ut (che del prosciutto sembra il codice fiscale) o nello sloveno KraÅ¡ki prÅ¡ut, meno salato e stagionato dei più saporiti colleghi ex-jugoslavi; mentre in Montenegro alla coscia conciata si da del Lei, nel senso che il nome è al femminile, come nel caso della NjeguÅ¡ka prÅ¡uta.
Una cosa è certa. Se optate per il Prosciutto di Praga, non arrovellatevi a cercare di farvelo spedire dalla Repubblica Ceca.
Perché sulle rive della Moldava non lo troverete mai.
Piuttosto, cercatelo nelle botteghe norcine di Trieste, che di quel delizioso salume tutto asburgico ha conservato le tracce.
E voi, sulla cartina di Prosciuttolandia, dove puntereste lo zampone?
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di Roberto B. il 01/1/70
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ottobre 21st, 2008 at 14:29
io fabrizio sarei per evitarla propio la sveltina. meglio mettersi a tavola quando è ora, e quando si ha tempo, per un piatto di pasta al pomodoro, con una spolverata di peperoncino.
si mangiano animali come fossero che sò merentine.
un pò di rispetto cazzo anche per loro.
ottobre 22nd, 2008 at 06:25
Sono di scelta obbligata, viste le mie radici iberiche… ma non sono fondamentalista, se capitano tra le mani un buon Parma o un Carpegna non faccio storie.
Que aproveche
ottobre 30th, 2008 at 12:56
Almeno una citazione merita il prosciutto di Norcia, cittadina che per la sua cultura gastronomica ha dato il nome all’intera categoria dei norcini.