Riserva Bucerchiale: chianti senza mezzi termini
Si potrà dire che alle lodi fin qui attribuite alla riserva Vigneto Bucerchiale io ne aggiungerei un altra?
E si potrà dire che concordo con la guida DUEMILA VINI 2009, che a questo chianti ha assegnato 5 grappoli?
Se non si può dire, scusate, io intanto l’ho detto perché in un mondo di vini moderni, forse troppo, la riserva Bucerchiale della fattoria Selvapiana è un rosso che nonostante la giovane età , visto che la bottiglia stappata è appena un 2004, sprigiona profumi e sapori d’altri tempi.
Forse eccessivo nei tannini, sostengono alcuni, dall’ingresso troppo austero, dicono altri, ma non per questo, dico io, incapace di lasciare al palato una sensazione di morbida persistenza quale risultato di un’eleganza dalle note aristocratiche.
I profumi, poi, sono riconoscibilissimi anche all’assaggiatore meno pratico e immediatamente identificabili nei sentori di frutto maturo, tabacco, spezie e qui mi fermo. Non tanto perché non se ne possano aggiungere altri più fantasiosi ma perché sarà più piacevole farlo con il vostro naso.
Resta da dire che se siete in vena di esplorazioni, suggerirei di reperire anche qualche annata più datata come un 2001: profumi più esalanti e gusto ancora più maturo. Caratteristica, quest’ultima, che denota l’innata inclinazione di questo sangiovese della Rùfina, a fronteggiare l’incedere del tempo senza timori. Una riserva, per chi ama il chianti senza mezzi termini.
da Strami
Ultimo commento:
di Paulo Queiroz il 01/1/70
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gennaio 2nd, 2009 at 00:28
Ciao, mi chiamo Paolo e sono brasiliano fan di vini italiani. Ho un blog in lingua portoghese su vini. Il mio obiettivo è quello di raccogliere il vino di amici, in modo che il nome del nostro vino. Sono a divulgare i nostri vini, essere felice con la loro visita e con la raccomandazione di un vino di vostra scelta.
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