Risottino al tacchino porrino e Serprino
Il tempo è tiranno e un risotto richiede tempo ma vogliamo o no fare una pausa di una mezzoretta o poco più ?
Gli ingredienti per due sono un filetto di tacchino, da far andare in una teglia antiaderente tagliato a cubetti insieme a pochissimo scalogno, abbondante porro – meglio se usate i cuori verdi di due o tre pianticelle piccoline – un bicchiere di acqua, un bicchiere di Serprino, olio di oliva e sale.
Trascorsa un decina di minuti la base sarà pronta da passare sulla pentola per il risotto o, se l’antiaderente è altina, potete continuare versando il riso tostandolo qualche attimo prima di proseguire la cottura allungando il tutto con un po’ di brodo vegetale, bello bollente.
A qualche minuto dalla fine della cottura, invece del burro, per amalgamare provate un cucchiaio di ricotta fresca, del grana polverizzato, una grattatatina di pepe bianco et voilà .
Inutile dire che il Serprino, bianco dei colli Euganei, va benissimo per accompagnare il nostro risottino che non vi farà rimpiangere i minuti passati davanti ai forneli e seduti a tavola.
Nella foto, i cubetti di tacchino in cottura con porro e Serprino
da Strami
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70
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giugno 10th, 2008 at 13:15
serpino….giuro che è una novità …quindi conferma che di vini ne so poco