Ronco di Masiero per catalane e scampi
Pinot Grigio al 50 per cento più un 45 di Chardonnay e il tocco prezioso di un cinque per cento di Picolit. Sono questi gli uvaggi per un bianco dei colli orientali friulani che sta benissimo con una bella aragostina alla catalana.
In alternativa, data la sua piacevole morbidezza, comunque asciutta e secca, ben si presta anche per un paio di scampi bolliti per una cenetta estiva in riva al mare.
Si chiama Ronco di Masiero ed è uno di quei bianchi che insieme ai suoi fratelli, Ribolla Gialla, Tocai, Sauvignon, Chardonnay e Pinot Grigo, completa il quadro della vinificazione bianca della Torre di Rosazza.
Brillante tenuta vitivinicola fra le eccellenze di Genagricola che, sui colli di Rosazzo, ha preservato tutta la forza di un’arte vitivinicola ben nota a papi, re e dogi veneziani.
Roger Sesto, con tanto di patente di assaggiatore nazionale di vino e autorevole penna della Veronelli Editore, ne parla per …la sua lunga persistenza, favorita da croccanti mandorle ancora verdi, da una vegetale acidità che sa di foglie di limoncella, da cristalli minerali che le capre si dilettano a succhiare agli ingressi delle grotte alpine; il tutto ravvivato da una speziata nota di anice …
Io, invece, che uso la tastiera per Pepeprosso, e scusate se è poco, dopo tanta sapienza descrittiva aggiungo, e concludo, il consiglio di non perdere questo friulano di classe superiore.
Suggerimento che estendo anche per i suoi fratelli di cantina, rossi compresi, dei quali vi dirò.
da Strami
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