Salviamo il Bitto – Save the Bitto

Il professor Mario Corti, docente di Sistemi Zootecnici e pastorali montani all’Università di Milano, sta conducendo una lodevole campagna per salvare il Bitto storico delle Valli del Bitto dalla “globalizzazione” e “modernizzazione” che permette la sua produzione fuori dalla zona d’elezione e, soprattutto, anche senza latte di capra.
Non solo.
Come dichiara Corti nel suo appello, “Negli ultimi anni il Bitto sta subendo per di più discutibili operazioni di “modernizzazione”. Il Consorzio di “tutela” (tutela di cosa?) ha legittimato l’uso dei mangimi e dei fermenti selezionati nel latte.“.
Per questo, continua Corti, siamo ora arrivati “ad una situazione paradossale per la quale chi produce Bitto nel modo tradizionale e nell’area di produzione originale non può – per la legge sulle denominazioni di origine (DOP) – chiamarlo più “Bitto”.”
Lo vogliamo salvare, il Bitto storico?
Cliccate qua, e ponete la vostra firma elettronica.
Come dice Michele Marziani, “Firmare serve a poco, ma tra poco è niente c’è la differenza di un nome e cognome.”
da Fabrizio Gabrielli
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