Birre

Stille Nacht di De Dolle: una birra di Natale… per Pasqua

Pasqua e Pasquetta, quest’anno, sembravano Natale e Santo Stefano. Pioggia, freddo, addio a sogni di bucolici sbocconcellamenti.
Piuttosto, meglio restarsene sul divano a sorseggiare – dopo lauti azzannamenti d’agnello, ché noialtri si faceva il tifo contro – una Stille Nacht.

Ma come? direte voi, una birra natalizia… per Pasqua?

I tempi sono pronti, il palato dell’italiano medio può e sa fare di meglio che formalizzarsi a stagionalizzazioni e/o “birracce” industriali.

E la Stille Nacht di De Dolle – birreria già passata da queste parti con una Pazza Stronza – è un bel modo, per non formalizzarsi.

La Stille Nacht si contraddistingue per essere la belgian ale dalla più alta densità: ben 27 gradi Plato, che in volume alcolico si traduce in un rotondo 12%.
Ottenuta dall’ebollizione – per cinque ore – di malto e zucchero candito, con l’aggiunta di luppolo Nugget (qua una carrellata sulle varietà di luppolo), si ottiene una birra ideale per l’invecchiamento.
Noi ne abbiamo stappata una recente, fin troppo, datata 2007.
Abbiamo versato un nettare opalescente, dai riflessi aranciati ed una forte nota olfattiva di frutta matura, prugne, mele, arance ed un sentore d’ananas. Dolce, caramellosa, quasi melensa, con un robusto tenore alcolico ed un punto di botte di whiskey, la Stille Nacht scalda l’animo ed è indicatissima per risollevarsi da una forte delusione.

Tipo quella di non poter ottemperare alla famigerata scampagnata.

Foto | Flickr

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mar  08
26
alle 11:00
da Fabrizio Gabrielli


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