La domenica speziale

Timo, il Mediterraneo in tavola

Il timo non è proprio una spezia ma viste le qualità degli steli di questa pianta, una volta essicati e sminuzzati, è bene tenerne un barattolino in cucina. Se poi, oltre alla gastronomia vi piace anche il giardinaggio, coltivarne un pianticella è facile. In quel caso, basterà aggiungere qualche rametto fresco su gran parte dei cibi che preparate per goderne tutta la freschezza mediterranea.

Insalate, pesce, frutti di mare, minestre, zuppe di verdure, piatti di carne, o salse di burro, si trasformano e l’anonimato scompare. Al suo posto, un deciso sapore aromatico, con punte amarognole leggermente pungenti, del quale il palato vi ringrazierà.

Per la cronaca i tipi di timo sono più di trecento ed escludno il più comune – timo maggiore – , particolare attenzione merita il thymus citriodorus o timo limone: in pasticceria fa miracoli.


Basta mescolarlo, per esempio, con un po’ di ricotta fresca e fragole ridotte in poltiglia fino ad ottenerne un crema che va spalmata su fettine di pan di spagna appena inumidite di alchermes e tenute in frigo per essere servite molto fresche, quasi fredde.

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giu  08
1
alle 10:16
da Strami

Ultimo commento:

di il 01/1/70

forse ma io ho provato con quello e mi piace molto il colore ciò non toglie che se suggerisci d...


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2 Commenti to “Timo, il Mediterraneo in tavola”

  1. Anonimo dice:

    Sono una grande fautrice del timo limonato, sul pesce è perfetto!…l’abbinamento ricotta e fragole è eccezionale…però eviterei l’alchermes…non ci starebbe meglio un altro liquore?

  2. Anonimo dice:

    forse ma io ho provato con quello e mi piace molto il colore ciò non toglie che se suggerisci dell’altro io riprovo ….

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