Un vigoroso Priapo dalla sorniona Pavia
Dall’amico Enrico, che ringrazio per i preziosi aggiornamenti che via via mi fanno scoprire vini e sapori di zone della Lombardia piene di deliziose sorprese, penso per esempio al bianco Valcalepio del quale vi ho parlato, ho ricevuto “notizia” di un vino dal nome davvero intrigante.
Non tanto perchè il Priapo, come appellativo, possa richiamare alla mente peccaminosi baccanali pagani, quanto per le sue caratteristiche particolari. Un rosso del pavese pensato, agli inizi del 2000, da Roberto Nicelli e Vittorio Dellafiore. Il primo, appassionato vignaiolo di selezionata uva croatina con le quali il Priapo è prodotto, il secondo, con la sua arte enologica che ha dato vita ad un rosso di caratura superiore. Prodotto in ragione di sole 10.000 bottiglie e pochissime magnum da tre e cinque litri, è vino da grandi occasioni e andrebbe stappato tenendo sempre a mente il sapiente percorso cui viene sottoposto: diciotto mesi in botti di Slavonia, ventiquattro in vasche di cemento e altri sei mesi finali in bottiglia. Il tutto per un profumo intenso, con richiami fruttati e floreali di mora, mirtillo, prugna matura, ciliegia amarena, rosa rossa e viola e un corpo pieno e robusto. Supportato, quest’ultimo, dai gradi alcolici -dai 13,5 ai 14,5 – che lo rendono vigoroso e impeccabile compagno di primi piatti importanti, arrosti, cacciagione e carni rosse. D’altro canto, mai come in questo caso buon nome non mente!
da Strami
Visualizza / Lascia un commento






