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Un orto biologico alla Casa Bianca

E se si facesse un orto biologico alla Casa Bianca?

Se a proporlo è la statunitense Alice Waters, guru di Slow Food (della chioccioluta associazione è pure vicepresidente internazionale) nella terra del fast food e pluriacclamata chef di Chez Panisse, c’è da scommetterci: non è una proposta buttata là così, per dire.

In un articolo per il Corriere della Sera Magazine, Alessandra Farkas spiega che quello tra la Waters e Barack è ben più di un progetto utopistico: c’è una sorta di solenne promessa.

Sembrerebbe infatti che il candidato democratico, pur non essendo un esperto gourmet, abbia cominciato a pensare buono, pulito e giusto dopo aver letto The Omnivore’s Dilemma di Michael Pollan. Da quel momento ha cambiato la sua predisposizione verso il cibo, e ad Aspen, durante un seminario, s’è fatto convincere dalla Waters.
L’idea di coltivare al 1600 di Pennsylvania Avenue pomodori e zucchine destinate alla tavola del più potente uomo del mondo, inoltre, potrebbe essere un buon incentivo, per i cittadini stellestrisce, a votarsi al chilometro zero, al biologico, abbandonando una volta per tutte hamburger e patate fritte. Un motivo in più per infittire i ranghi di quella Slow Food Nation che cresce in maniera esponenziale.

Resta da vedere cosa succederà nel giardino – orto biologico in pectore – laddove, a vincere, fossero McCain e la Palin. “Barracuda” sembra avere le idee ben chiare: una riserva di caccia, magari con deliziosi e succulenti alci.

[qua le foto della Palin cacciatrice: se siete sensibili, cliccate con cautela]

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set  08
22
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli


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