Birre

Una birra per rilassarsi dopo Brunellopoli: Genziana di Birra del Borgo

Strami mi invita a scovare ambrosie di Gambrinus per toglierci – quantomeno – l’amaro di bocca dopo Brunellopoli.
Faccio di più: gli (e vi) presento una birra che, chissà, ci toglie anche dalle melmose aree del “cosa bere col carciofo?”, dacché la stagione del Carciofo Romanesco è nel suo culmine e a Ladispoli, trenta chilometri neppure dal posto da cui scrivo, fervono i preparativi per la Sagra del Carciofo giunta alla sua ennesima edizione – come suggeriva Strami giorni fa.

La birra in questione è una chicca birraria frutto del genio di Leonardo Di Vincenzo, mastro birraio di Birra del Borgo, già passato dalle nostre parti – e meritatamente, dacché è una delle realtà microbirrarie più importanti dello Stivale: Genziana.

Genziana è una Ale speziata da 6% di volume alcolico, e la trovate nei migliori beershop in doppio formato (75 cl a poco meno di sette euro, 37.5 cl al prezzo d’un pacchetto di sigarette). Come il nome stesso suggerisce, l’ingrediente principe della speziatura sono le radici di Genziana provenienti dalla Cooperativa Micillo di Consigliano.

Dal color albicocca ed un profumo dalla forte personalità – speziato, pepato, con note citriche e reminescenze di lavanda, quella dell’armadio della nonna -, risulta estremamente leggera, ed il gusto ricorda foglie di té, radici, pompelmo, miele.
Secondo me, una buona sparring partner per piatti a base di carciofo ma anche, come suggerito sul sito, con un formaggio tipo la Marzolina o affinati in erbe.

Forse per togliersi l’amaro di bocca non è abbastanza, ma è quanto basta per accompagnare un pasto con cornice di mandorli in fiore.

Foto | Birra del Borgo

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apr  08
9
alle 09:00
da Fabrizio Gabrielli


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