Dov'eravamo

Vergani Ballotta l’essenza della buona tavola.

Come promesso, ecco com’è andata a finire la memorabile giornata del premio “Vergani Ballotta” – Accademia Italiana della Cucina , che ha trasformato le sale e la “corte” dell’Antica Trattoria Ballotta in un vero e proprio concentrato di passione per le grandi tradizioni enogastronomiche del Veneto, per la buona tavola e la riscoperta del convivio condito da un pizzico di sano agonismo gastronomico.

Ovvero quello che ha preso vita fra le brigate di cucina provenienti da ogni provincia veneta e giunte a Torreglia per aggiudicarsi il premio del “Vergani-Ballotta”.

Riconoscimento che nella parte del concorso a loro riservata ha messo alla prova anche le rappresentanze dei giovani cuochi al di sotto dei 25 anni.

Prova non facile visto che il cibo della quotidianità poco si presta alle frenesie delle mode che vogliono stupire a tutti i costi.

Finendo per perdere di vista l’essenza della buona tavola!

Così è stato per qualcuno dei sette giovani cuochi che ha un po’ esagerato nella regola del “anche l’occhio vuole la sua parte” oscurando, in parte, la qualità dei cibi impiattati.

La giuria comunque ha avuto pochi dubbi e, facendo il suo mestiere, ha premiato il trevigiano Andrea De Marchi e il suo millefoglie di anguilla del Sile e asparagi di Badoere, riconoscendo al giovane Andrea il giusto equilibrio fra tradizione e creatività innovativa.

Seconda moneta da divididere in due tra Renato Prendi di Verona e Samuele Silvestri di Venezia che hanno preparato rispettivamente una zuppetta di pane con verza e tastasal, e una di pesce con cannelloni al corallo d’astice.

Di la a qualche ora, con la frescura della sera, ha preso il via la sfida vera e propria e, per gli oltre 450 convitati e la giuria tenica – sempre al lavoro – è stato un tourbillon di piatti e invenzioni gastronomiche “sfornate” a ciclo continuo dalle rappresentanze dei cuochi delle province venete convenute all’Antica Trattoria Ballotta, ora della famiglia Legnaro, per aggiudicarsi il premio “Vergani Ballotta” – Accademia Italiana della Cucina.

Risultato: più di 30 piatti diversi, dalla padovana insalata di nervetti e zucca in
saor, ai vicentini gargati col consiero, dal rodigino coniglio alle prugne, al fritto misto veronese, dalla zuppa di gò e fagioli, alla torta di fagioli di Lamon.

Su tutti, hanno prevalso il coniglio alla valleogrina con salsa agrodolce preparato dai cuochi vicentini, e scelto dalla giuria tecnica, mentre il risotto all’Amarone e gelato al Monte Veronese degli chef scaligeri ha avuto il riconoscimento della giuria popolare.
Ma anche di qualche giurato che era li a lavorare per darvi conto della squisita e piacevolmente lunga edizione del “Vergani Ballotta”.

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giu  08
24
alle 11:30
da Strami

Ultimo commento:

di fan il 01/1/70

rento 6 il migliore


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4 Commenti to “Vergani Ballotta l’essenza della buona tavola.”

  1. marco dice:

    preferisco chiara romiti…conosci?

  2. Anonimo dice:

    Troppo gentile chef!

    Ma Strami tu eri lì? Quale è stato il piatto che hai preferito?

  3. Anonimo dice:

    Ti dirò che solitamente l’anguilla non è fra i pesci che compro, per cui prendi tu la misura. Ma, devo dire che se il millefoglie di anguilla ha vinto lo ha fatto anche per il mio voto che si è sommato a quello dgli altri. Peccato che quello degli altri non si sia sommato al mio per la zuppa del veronese che quindi è arrivato secondo : pane verza e tasta sal.
    A lui poi si è aggiunto il veneziano ma senza grande impegno da parte mia visto che il piatto eraa bello e coreografico ma fattibile a qualsiasi latitudine e fin troppo pittoresco .

  4. fan dice:

    rento 6 il migliore

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