Ricette

Victorian Mojito

Se siete tra quelli ai quali la sola parola Mojito (il “piccolo incantesimo” stando alla lingua vodum) evoca immagini di Cuba, sottofondo di Son del Buena Vista Social Club, vedute del Varadero e voglia di starsene in panciolle per ore alla Bodeguita del Medio, di sicuro storcerete il naso per questa variante very British del vostro beneamato cocktail: il Victorian Mojito.

Più che British, la variazione sul tema andrebbe definita Vittoriana nella più profonda essenza.

Perché l’ingrediente principale sul quale si fonda la differenziazione, in luogo dell’antillanissimo ron, è il britannicissimo gin – distillato di bacche di ginepro, l’alcolico di gran lunga più consumato nell’Inghilterra vittoriana (ed i cui risvolti sociali sono stati immortalati nel celeberrimo Gin Lane di Hogarth).

Gin che anche nel Raj Britannico godeva di assoluta popolarità, tanto da spingere i coloni al servizio di Sua Maestà in terra indiana ad annaffiare con copiose sorsate di Gin ogni calda ora nel subcontinente indiano, magari aiutandosi con succhi di frutta che lenissero l’alta gradazione alcolica.

Di qui, in tempi moderni, l’intuizione di pistare qualche rametto di menta piperita in un bicchiere, aggiungendo poi abbondante ghiaccio, soda, fiori di sambuco, lime, zucchero di canna e succo di mela (possibilmente verde).
Nonché l’immancabile Bombay Gin.

Questo è il Victorian Mojito.
Dite che preferite quello cubano?

VICTORIAN MOJITO

5 cl di Bombay Gin
3 cl di succo di mela
5 cl di Soda
mezzo lime
zucchero di canna
due rametti di menta

Pistate nel tumbler i rametti di menta con lo zucchero di canna e qualche cubetto di ghiaccio. Aggiungete poi altro ghiaccio e riempite con il Gin, il succo di mela e la soda.

Et Voilà… o forse dovremmo dire Please, Sir.

Per approfondire l’affinità elettiva di chi scrive per il Mojito,
esperimenti sul mojito tradizionale e “alla ricerca del Mojito migliore” da Monolocale in Centro

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lug  08
14
alle 10:00
da Fabrizio Gabrielli

Ultimo commento:

di Ellie il 01/1/70

Su S.Caterina sono daccordo e niente da dire su Angelo...ma il mio lacale è il Jazzy e Luciano,f...


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8 Commenti to “Victorian Mojito”

  1. lunatico26 dice:

    beh che dire noi a bari e da un sacco di tempo che lo gustiamo a base di mela verde..ma con il buon bacardi alla mela verde altro che gin…provatelo e ottimo

  2. Alfio dice:

    Ma siete impazziti??? volete far rivoltare Hemingway nella tomba!!!

    Mojito è un long drink alcolico a base di rum. L’origine di questa bevanda è cubana. Sarebbe stato ideato dal barman Angelo Martínez, un cubano che gestiva il famoso bar “La Bodeguita del Medio” a L’Avana, del quale si racconta che mescolava il cocktail fino a stancarsi.
    Il nome Mojito deriva dalla parola voodoo “Mojo” che significa “Incantesimo”, il Mojito è dunqe un piccolo incantesimo.
    Gli ingredienti del mojito sono: ramoscello di menta, rum silver dry o carta blanca, zucchero di canna bianco, succo di lime, angostura e acqua frizzante (o soda)

  3. nicola 83 dice:

    deve essere sicuramente ottimo e rinfrescante,ma non credo sia opportuno chiamarlo mojto,visto che del mojto ne rimane ben poco in questa variante…

  4. fabio dice:

    ma siamo fuori di testa!!!!!il MOJITO NON SI TOCCA!

  5. Anonimo dice:

    grazie ad Alfio per i preziosi wikipediani suggerimenti sul Mojito par excellance.
    Mojito “perfecto” che, chi scrive, ha già in tempi non sospetti evocato e poi ricercato (vedi i link in calce all’articolo).

    Ma perché non aprirsi a nuove esperienze?
    (nicola83, tecnicamente è ancora un mojito, dacché rimane un “pistato”)

  6. daniel dice:

    nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo……………………………..il mojito non si tocca…………..è a base di rum………..

  7. Garam66 dice:

    il miglior Mojito? S.Caterina di Nardo’-Lecce. ILlocale si chiama Barrueco…il Barman si chiama solo Angelo. Fidatevi

  8. Ellie dice:

    Su S.Caterina sono daccordo e niente da dire su Angelo…ma il mio lacale è il Jazzy e Luciano,freestyler d classe, fa un mojito sublime

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