Colli Euganei, sorprese e conferme DOC
Se per le “Emozioni dal Mondo. Merlot e Cabernet insieme” di cui è stato detto sono sfilate più di 170 etichette provenienti da mezzo mondo, a Torreglia, comune del padovano ai piedi dei Colli Euganei, le bottiglie in gara per il 15° “Concorso Vini Rossi Doc Colli Euganei”, sono state qualcuna in meno.
D’altra parte, lo spirito dell’annuale appuntamento è proprio quello di mettere a confronto le produzioni vitvinicole localizzate da un disciplinare che insieme a tutte le altre regole, limita l’area produttiva a quei pochi chilometri quadrati in terra euganea.
Zona, quella delle pendici e dei colli Euganei, incredibilmente affascinante nonostante l’assedio di una pianura industrial-artigianale tenuta insieme da una modernità cementificante, con i suoi vendesi e affitasi sull’esterno di capanoni in attesa di trovare destinazione. Sempre meno rappresentativi di quella locomotiva del nordest della quale ci hanno sempre raccontato, senza dire però quale sia la vera anima che aleggia da quelle parti.
Soprattutto, se il confronto lo si fa con i filari di vigne, i loro grappoli d’uva e il vino che i vitivinicoltori Euganei hanno dimostrato di saper mettere in bottiglia.

Un vino, capace di riservare sorprese entusiasmanti, come quelle paesaggistiche subito al di fuori di statali ipertrafficate, di solide conferme di un livello qualitativo in continua ascesa, contro una scriicchiolante discesa di altri comparti produttivi senza radici e, non ultimo, in grado di suscitare sensazioni ed emozioni che solo lo 0,5 dell’etilometro riesce a tenere a freno.
A meno che non si proceda per piccoli sorsi, scoprendo, di ogni vino partecipante e vincitore, ogni aspetto della sua unicità e della personalità di chi lo produce.
Magari mangiando insieme allo stesso tavolo e scoprirne anche la passione e la professionalità.
Ecco, al di la dei giudizi degli esperti enologi e dei tecnici della giuria, che pur sono stati chiamati per proclamare i vincitori finali, questa potrebbe essere la strada giusta per rendere onore ai rossi DOC dei Colli Euganei e a buona parte dei produttori.
Presenti, insieme al pubblico che ha partecipato alla serata di gala nelle sale della Frutteria di Torreglia, per una meritevole e meritata degustazione della loro miglior produzione.
Dai cabernet ai merlot, dai cabernet sauvignon ai franc, questi ultimi ben diversi dagli spigolati friulani, fino a un crescendo di rossi riserva, culminato con la medaglia d’oro al “Rossura dei Briganti” dell’azienda Ca’ Bianca di Cinto Euganeo. Piacevole sorpresa che tuttavia non ha oscurato le altre sei bottiglie da primo premio e nemmeno le altre sei menzionate in attesa di future conferme che non tarderanno.
Sempre che l’anima non sia messa a tacere e la passione non venga soffocata.
Per la cronaca, qui trovate l’elenco dei vini degustati e i piatti che li hanno accompagnati.
da Strami
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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ottobre 24th, 2008 at 10:41
Ringrazio per l’articolo che da il meritato risalto alla qualità dei nostri vini e il giusto riconoscimento allo sforzo dei produttori.
ottobre 24th, 2008 at 10:57
Grazie a Lei . D’altro canto se e quando c’è del merito non è costume di Peperosso tacerlo
novembre 3rd, 2008 at 19:47
grazie per l’articolo e speriamo che così sia stato rotto il silenzio che copre le potenzialita vitivinicole dei Colli Euganei
incoraggiando così i produttori a continuare.
grazie.
novembre 5th, 2008 at 07:33
Mi associo all’auspicio . Effettivamente c’è molto di buono che va detto compreso anche il rapporto qualità/prezzo