Vino da comodino
Vino da comodino ovvero singolar tenzone, lanciata da Massimiliano Perbellini, per cercare, come fosse ambrosia che inibisce le inibizioni, la bottiglia per …scatenare l’inferno.
Diavoli imbrigliati da vitree trasparenze fatte col fuoco, tenuti a freno da vivo sughero, camuffato da tappo inerte. Tentazioni suadenti, morbide come sfericità mai perfette che tacciono i loro confini segreti solo a chi non osa passare oltre.
Profumi delicati, acremente muschiati dai sapori minerali di roccia che diventa friabile solo dopo lunghe giravolte di lingua insistente.
Gusto di zucchero, buono e persistente, per palati che si perdono nell’incanto dei riflessi di rosso vermiglio appena incupiti da ombre di rubino granata per l’occhio che cerca l’essenza profonda.
Viva e vivace nel mezzo del suo punto di centro,chiuso e sconfinato, inesplorato e da scoprire.
Finchè, dal punto maGico, a saperlo trovare, ti godi il piacere.
La Monella è il suo nome, figlia dei Bologna che dal vinoso barbera, come non tutti la pensano, hanno saputo cavare ogni goduriosa e passionale spigolatura.
Per la foto, o meglio, la sua location l’idea viene da qui chiedendo scusa per il ritardo alla chiamata di Perbellini.
Non me ne abbia, ma in altre faccende …ero affacendato.
da Strami
Ultimo commento:
di max perbellini il 01/1/70
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marzo 30th, 2008 at 16:12
Nessun problema, non eri in ritardo: solo che non riuscivo a collegarmi per leggere il tuo contributo.
Su http://www.wineplanet.it il resoconto del Vino dei Blogger #15.
Il mio nome è Massimiliano, Max per gli amici, Pigiamino il soprannome per chi divide con me le mie passioni…
Max Pigiamino Perbellini
marzo 30th, 2008 at 17:12
Correggo all’istante e aggiungo il “dovuto” a Massimo che diventa, com’è giusto, Massimiliano.
marzo 30th, 2008 at 18:49
Come diceva Troisi in “Ricomincio da Tre” riguardo al nome Massimiliano da dare al figlio in arrivo, se scappo, ora che hai finito a richiamarmi, sono già in fondo al vicolo…
Max PJ