Archivi per luglio, 2009

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia....., giornate diverse

Salsiccia sibillina

salsicciasibillinaSe per il lardo di Arnad c’è qualche settimana di tempo per programmare il viaggetto, per la IV Festa della Salsiccia di Bolognola, non restano che poche ore per decidere.

Riparte infatti nel pomeriggio del 2 di agosto l’appuntamento con la salsiccia proprio nel bel mezzo dei monti Sibillini dopo che la pioggia ne aveva rovinato lo svolgimento alla fine di maggio.

Tornati il sole e il caldo, Bolognola si rioffre così a quanti vorranno trascorrere un giornata all’insegna della tipicità dei prodotti di queste parti, come la salsiccia, il capocollo o gli altri ghiotti salumi ma anche delle meraviglie naturali e paesaggistiche. Immersi nel fresco dei mille metri di altitudine.
Da non perdere, per esempio, la passeggiata alla cascata dell’acqua santa.

Altre informazioni e immagine suggestive le trovate qui e qui.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
31
alle 06:37
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia....., Slow Food, giornate diverse

In Valle d’Aosta per il lardo di Arnad

lardoprimaForse non è così popolare come quello di Colonnata ma il lardo di Arnad è un’altra di quelle ghiottonerie del nostro Paese che meritano di essere gustate. Tanto meglio se nell’ultimo week end di agosto si dispone ancora di qualche giorno di ferie e si va proprio nel piccolo paese che ha dato il nome e i natali all’inimitabile lardo.
Da un trentennio infatti, nel paesello a una quarantina di chilometri dal capoluogo della Valle d’Aosta, proprio nel mezzo di una vallata, gli abitanti di Arnad festeggiano il loro lardo dop con la “Sagra del lardo“.

Occasione unica per assaggiare il lardo lavorato ancora in famiglia dai produttori che seguono i gesti e i metodi dei loro padri, dei loro nonni e di quanti, secoli fa, hanno dato vita a questa prelibatezza: il Valleé d’Aoste Lard d’Arnad.
Che si ricava dalla lavorazione della schiena del maiale successivamente sgrassata e squadrata per essere messa a “maturare” nei “doils”.
Recipienti in legno di castagno o di rovere all’interno dei quali, agli strati di lardo sovrapposti fino a riempimento, viene alternata una miscela composta da sale, acqua, spezie, aromi naturali ed erbe aromatiche di montagna. Dopo almeno tre mesi di permanenza in questa concia, il lardo è pronto per… essere festeggiato!
Ovvaimente insieme ad altre gustosissime specialità quali ad esempio la “meihtra de gri ” ( minestra d’orzo ), le ” treufolle e salignon ” ( patate con ricotta condita ) o il ” bouy avolo bagnet” ( bollito salato ) e molti altri piatti tutti da scoprire e da accompagnare con il rosso doc Arnad-Montjovet.

Qui qualche notizia in più

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
30
alle 06:16
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Ricette

Griglie Roventi 4, un barbeque mondiale

griglie

Per rigore di cronaca, al termine di una gara sarebbe giusto citare i vincitori saliti sul podio ma per Griglie Roventi, fortunata manifestazione che richiama centinaia di appassionati di barbeque per una sfida all’ultimo sangue davanti ai bracieri, sarebbe più giusto elencare ogni singolo partecipante.
Tanto è il loro entusiasmo, la voglia di divertirsi, la spontaneità, l’allegria mescolata a goliardiche trovate per stupire i giurati e la voglia non comune di non prendersi sul serio; pur sapendo, che alla fine della prova, ci saranno dei vincitori.

Giudicati da un team di giudici, tre per ogni 10 postazioni, che hanno l’arduo compito di assaggiare e valutare le costate cucinante alla griglia da 260 “cuochi” divisi in 130 coppie.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
26
alle 10:00
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia.....

Al cocktail Russian Gigolò, date la precedenza al normal

bitterpompelmoDue parti di aperol, due di bitter Campari, 4 di succo di pompelmo e due di vodka.
Con un po’ di ghiaccio e un tumbler avrete ottenuto quel che chiamano “russian gigolò” ma, visto che se dopo essere saliti in auto prima che sia passata un’oretta dall’averlo bevuto vi facessero il test alcolimetrico potreste rimetterci la patente e la vettura ( se è intestata a voi viene confiscata ); o aspettate che il tasso alcolico nel sangue scenda oppure cambiate tutto e vi fate un “normal gigolò”.

Ovvero, sempre ghiaccio, ma niente aperol e niente vodka e solo due cucchiai di bitter Campari che andrà versato, sul tumbler bello pieno di succo di pompelmo.

Non vi darà la stessa sferzata che può dare il russian gigolò ma eviterete le molte conseguenze che può riservare un controllo dell’ italian police se vi becca alla guida dell’auto in stato di ebbrezza.
E visto che i tanti soloni dei Tg non lo raccontano mai, è bene ricordare che la procedura per ritornare in possesso della patente, passa attraverso un processo penale, esami del sangue e anche del capello
( solo quello costa all’incirca un cinquecentone ), incontri e sedute con psicologi e medici dei SERT e della commissione medico-legale, corsi di recupero punti in autoscuole autorizzate e parcelle dell’avvocato.
Per la macchina, se come detto è di vostra proprietà, dimenticatela per sempre.
A tempo debito, potrete comprarne un’altra!

Già perché tutta la tiritera che segue ad un controllo positivo all’alcoltest, dura mediamente un annetto.
Ora continuate pure a leggere le ricette dei cocktails, beveteveli ma non mettetevi in macchina o in sella una moto senza che siano passate un paio di orette.

Ultimissima nota, a volte è successo che non sia stata la paletta dell’agente di polizia a fermare chi guidava in stato di ebbrezza ma un legnoso platano o altri sobri ed ignari guidatori alla guida dei loro mezzi. In quei casi, non è mai un tragico destino!

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
23
alle 08:48
da Strami

Birre, Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Ricette di mare, Ricette per dolci, Ricette vegetariane, Ricette veloci, Slow Food, Spuntini e.., Vini, giornate diverse

Panama Cafè, il regno di Chiara

panama-cafe
Alcuni lettori curiosoni, qualità essenziale per non essere piatti e uniformati in un mondo sempre più lastricato da schermi TV, ci chiedono che fine ha fatto la nostra carissima collega Chiara Romiti.
Ebbene la risposta è che non ha fatto nessuna fine, semmail il contrario.
Dopo aver deciso che non poteva più sacrificare buona parte della sua passione sulla tastiera di un pc, lasciando “orfani” quanti hanno tentato di riprodurre le sue gustosità fatte ricette, ha dato vita al regno che spetta a ogni chef.

Fatto di fuochi veri, di profumi che salgono da pentole in continua ebollizione, di gusti e sapori mise in place. Dopo che, all’idea creativa di un qualsiasi manicaretto, segue l’azione di trasformare e assemblare gli ingredienti.
Carni, pesci, verdure, frutta, formaggi, salumi, olio, latte, uova, farina, sale, zucchero, spezie, vino e quanto altro ancora serve per deliziare gli avventori del Panama Cafe, il suo regno di via della Polveriera a Civitavecchia.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
21
alle 06:27
da Strami

Ultimo commento:

di strami il 01/1/70

Certo che se andrai, presumo che Le farà piacere. Prchè dovrebbe non accogliere un "cliente" ...

Birre, Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Peperosso consiglia....., Vini, giornate diverse

In Carinzia, per far niente

badbleibergprima Probabilmente chi ha deciso di chiamarlo Kurzentrum pensava di mirare a un target di clienti ben preciso, fatto di persone piene di acciacchi e pure di una certa età.
In realtà il Kurzentrum di Bad Bleiberg, in terra di Carinzia a due passi da Villach, è un albergo che va benissimo anche per chi vuole buttare il telefonino alle ortiche e trascorrere qualche giorno di assoluto relax.
Certo, volendo si può disporre di un sacco di trattamenti termali per rimettere in moto articolazioni grippate e ossa scricchiolanti, visto che il piccolo paese di Badbleiberg è noto per le sue acque e cure termali, ma volendo limitarsi all’arte del riposo in mezzo a monti verdissimi e possenti montagne piene di laghi cristallini, è un posto da prendere in esame.
Tanto più che la cucina che abbiamo provato, anche se contraddistinta da tre diversi menu classificati per quantità di calorie che danno davvero l’idea di essere in un centro di cura ( Kurzentrum ), vale la pena.

Non ci sono carbonare, lasagne alla bolognese o abbacchio a scottadito ma i piatti della Carinzia ci sono tutti.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
19
alle 08:17
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Peperosso consiglia.....

Venezia da gustare: la notte del Redentore

veneziaredentorePer la notte più famosa della Serenissima, voluta e mantenuta per secoli a testimonianza della fede dei veneziani per il Cristo Redentore che liberò la città dalla terribile peste del 1576, non c’è spazio che si affacci sullo scenario dello specchio d’acqua fra piazza S. Marco e la Giudecca che non sia preso d’assalto. Compreso lo stesso spazio acqueo che per la notte dei fuochi, si popola di qualsiasi cosa in grado di galleggiare e diventa un tutt’uno con le palafitte su cui poggia Venezia.
Spettaccolo unico che può risultare ancora più affascinante, e anche un po’ meno caotico, ammirandolo dall’isola della Certosa.
Dove, già che ci siete, dalle cucine del ristorante Certosino, potrete gustarvi anche i piatti più rappresentativi della venezianità gastronomica.
Che, come vuole la tradizione, vanno messi in tavola proprio la sera del Redentore : “Bovoleti”, “Sarde in saor”, “Sepoine” “Anara” e fresca anguria.
Servita con corroborante cioccolato, per rimanere in vigile attesa dello straordinario spettacolo pirotecnico di mezzanotte. Introdotto solo nel 1978 per dare ancora più forza a questa antichissima festa veneziana. Tutta da gustare ache per chi… veneziano non è.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
17
alle 02:57
da Strami

Ultimo commento:

di Shuffle sheriff il 01/1/70

Central Energy Shuffle Sheriff present Dear President Cospiracy in reality show. This artist have...

Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Polemiche, Ricette di mare

Gli scampi di Zut

In tempi di vacanze, magari per mare e magari in Croazia, prima di essere ormeggio sicuro in vista di burrasca, la banchina d’attracco di Zut merita di essere vista. Non è terraferma, ma una lunga palafitta che forma quasi una piscina naturale separando barche ed equipaggi dall’isola e dai posti di ristoro della marina ACI che, invece, non merita affatto.
Troverete un ristorante senza fantasia, l’hanno chiamto Zut e l’unico merito è stato di funzionare da fornitore di fettine di prosciutto dalmata, antipasto sui generis, e scampi alla piastra, come secondo.

Congelati, e con l’unico e solo merito di non avere sentore di ammoniaca che svelasse, al pari della pezzatura uniforme al millimetro, la loro permanenza fra i ghiacci dei congelatori.
Onore al ghiaccio dunque che in ogni caso non ha mitigato il bruciore della riga del conto e le quasi trecento Kune a testa ( all’incirca quaranta euro).
Non poche per le due portate anche se comprensive di birra, acquagas e caffè e un servizio… del tutto insufficente.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
15
alle 07:05
da Strami

Ultimo commento:

di strami il 01/1/70

Condivido a breve daremo informazioni anche di Chiara

Che si dice?

Contro il decreto Alfano: giornata del “rumoroso silenzio”

Nelle prossime settimane potrebbe essere approvato il cosiddetto Ddl Alfano sulle intercettazioni. Si tratta di una legge che in sostanza pone una serie di limiti alla possibilità di raccontare le notizie così come avvenuto fino ad oggi.

In pratica non si potrà più parlare dei processi in corso, non si potranno più pubblicare stralci di intercettazioni di cui si dovesse entrare in possesso; insomma tutte quelle cose che in questi anni ci hanno permesso di seguire e capire molte inchieste sul malaffare in Italia, a partire da Tangentopoli.

Una situazione che ha messo in allarme innanzitutto giornalisti e magistrati, ma che sta facendo discutere con passione anche la Rete e in particolare la blogosfera.

E’ per questo che tanti blogger italiani hanno deciso di aderire ad una forma di protesta che oggi coinvolge tutto il mondo dell’informazione: per un giorno nessuno posterà sui blog.

I promotori dell’iniziativa sono il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza. Le le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del “rumoroso silenzio” dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete.

Evidentemente anche i giornalisti e i blogger di CommunicaGroup hanno deciso di aderire a questa iniziativa, e quindi oggi su tutti i blog della nostra piattaforma non troverete nuovi post.

L’intento è quello di far riflettere tutti sul valore di una libera informazione in questo Paese. Da domani il nostro lavoro potrà riprendere regolarmente solo se, con l’aiuto di tutti, saremmo riusciti a far finire nel cestino una legge illiberale. Altrimenti…

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
14
alle 11:02
da Redbaron

Chiedilo a Peperosso, Vini, giornate diverse

Se il tappo fa il duro, usate la sciabola

spadaMai provato a stappare una bottiglia di champagne o di spumante e trovarvi nelle condizioni di aver esaurto le forze nel tentativo di togliere quello “stramaledettissimo” tappo dal collo della bottiglia?

Può succedere ma non allo Chevalier Sabreur che di fronte a simile evenienza, impugnerebbe la sua sciabola e zac: colpo secco e deciso proprio al di sotto del tappo e via all’esplosione delle bollicine.
Arte, quella della sciabolatura, che la tradizione fa risalire addirittura a Napoleone, primo fra i chevalier sabreur, quando al termine di una dura battaglia, per brindare alla vittoria con i suoi ussari, per aprire le bottiglie di champagne adottava un modo molto sbrigativo: le “decapitava” con un colpo di sciabola. Operazione tutt’altro che facile che necessita di decisione, mano ferma e tutta la tecnica necessaria che da quei tempi in poi viene tramandata e insegnata dagli appartenenti alla Confraternita della Sciabola d’Oro, o meglio, della Confrérie du Sabre d’Or.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  09
12
alle 07:50
da Strami

Ultimo commento:

di strami il 01/1/70

Era un pezzo che non ti si vedeva così attivo , e anche un po' pungente, caro il nostro chef Mar...