Archivi per ilnovembre 24th, 2009
Pomodorini del Vesuvio detti ” del piennolo”

I Pomodorini Vesuviani, sono conosciuti meglio come “del Piennolo” (ovvero “del Pendolo”). Nel comprensorio dei comuni alle pendici del Vesuvio, coltivati in piccoli appezzamenti tra i 200 e i 450 metri sul livello del mare, senza irrigazione, il Pomodorino Vesuviano nasce e prospera aiutato dal terreno vulcanico e da un sole potente. Anche il suo colore rosso fuoco è un regalo del vulcano, dicono gli anziani, perchè le radici dei pomodorini si nutrono della lava stessa del Vesuvio. I frutti, del peso poco superiore ai 20 grammi, sono di forma tondeggiante leggermente pruniforme, con un peculiare piccolo pizzo all’estremità inferiore e delle depressioni sull’altra estremità . La buccia è spessa, la polpa soda e compatta dal sapore dolce-acidulo delizioso ed inconfondibile dovuto alla particolare concentrazione di zuccheri e sali minerali.
Coltivarli è costoso. Tutte le lavorazioni sono fatte a mano e su terreni scoscesi questo fa lievitare i costi della mano’opera a cui si aggiunge la bassa resa del prodotto se si vuole conservare l’altissima qualità . I pomodorini, per questi motivi non reggono la concorrenza dei “cugini” locali o cinesi. E’ per questo che è nato il comitato per la richiesta della DOP ( denominazione d’origine protetta) che lo aiuterebbe a competere alla pari sui mercati di nicchia. Quelli dell’enogastronomia di altissima qualità .
Giovanni Marino è un imprenditore/agricoltore di nuova generazione, appassionato e competente, che alle falde del Vesuvio vuole essere artefice di prodotti di grande qualità . Se passate a Massa di Somma, andate a trovarlo.
da admin
Custoza, il Garda e Venezia per gusti d’autore
Si è aperta tra i saloni secentechi dell’Hotel Monaco & Grand Canal la prima edizione della rassegna enogastronomica Gustosa Custoza, un viaggio attraverso sei prestigiosi ristoranti veneziani che dopo il primo appuntamento del 18 novembre si concluderà il 13 dicembre.
Pomosso dalla cantina di Custoza e curato dalla rivista Papageno, il tour nella città dei Dogi, ideato per far incontrare i sapori del mare con quelli del lago di Garda e della terra che lo circonda e dove trae origine il bianco di Custoza, prosegue stasera in un altro blasonato ristorante veneziano.
Ai fornelli del “Do Forni” di Eligio Paties, questo il nome del locale selezionato per il secondo appuntamento, lo chef di casa Diego Paties Montagner e Isidoro Consolini.
Chef e patron del ristorante Al Caval di Torri del Benaco (Vr ), stella Michelin dal 2008, che insieme a Diego daranno vita a un menù di sicuro successo: grancevola in scorso suo, capesante e scampi leggermente grigliati su un letto di radicchio di Treviso, tagliolini di pasta fresca al ragout di scorfano e risotto di Tinca.
Piatto di mezzo, un cartoccio di branzino ai frutti di mare cui seguiranno un sorbetto alla mela verde bagnato al Calvados con frivolezze Veneziane e un soufflé al Grand Marnier con salse di vaniglia e cioccolato.
Il tutto, manco a dirlo, acccompagnato dalle soavità dei produttori Custoza con i loro inimitabili bianchi.
Del prossimo e degi altri appuntamenti vi daremo conto nelle prossime righe dedicate a questa rassegna che già dalla prima serata, dove a far da registi a piatti come il risotto di zucca con le cape lunghe (cannolicchi ), che vedete nella foto di Renato Vettorato, c’erano lo chef del ristorante Gran Canal Sandro Traini, e Peter Brunel, chef del ristorante Chiesa di Trento, sembra aver imboccato la strada giusta per la soddisfazione più gustosa dei commensali.
da Strami






