Archivi per ildicembre 5th, 2009
Radici che non si dovrebbero dimenticare
Se le vostre origni non sono cremonesi, più ancora di quella parte di territorio che confina a nordovest con la provincia di Brescia, può essere che le Radici amare di Soncino non siano un tipo di vegetale che rientri nei vostri consumi.
Per la verità anche da quelle parti se ne sta perdendo la memoria resta però il fatto che con le radici del Cicorum intibus, si possono preparare velocemente dei piatti più che adatti alla stagione.
Il modo più semplice è quello di riaschiare e mondare le vostre radici mentre si fa bollire dell’acqua dove, a pulitura ultimata, si immergonno le radici con un cucchiaio di aceto e un attimo di sale. Dopo una quindicina di minuti o poco più, vanno scolate e condite con un succo di olio e limone e un battutto di prezzemolo con un po’ di aglio. Se però l’aglio non vi aggrada, si può anche non mettere e gustare così solo il piacevole gusto amaragnolo di un cibo tanto naturale quanto incredibilmente ricco di elementi benefici che, dai sali minerali alle vitamine, teme pochi rivali.
In alternativa, se invece di un semplice contorno volete qualcosa di più elaborato, dopo aver usato lo stesso procedimento descrittto sopra per bollirle, invece che condire le vostre radici con olio e limone e prezzemolo, stendetele in una pirofila imburrata e copritele con della fontina prima di passarle in forno per una ventina di minuti e …buon appetito.
da Strami






