Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Vini, giornate diverse

Anche i ciechi possono “leggere” il vino

telfoninolettoreSe cliccando su Peperosso avete notato che l’ultimo post risale a un paio di giorni fa la colpa è del Vinitaly. O meglio, o sei è li o non sei li.
Non che in fiera a Verona manchi la sala stampa, giornalisti pubblicisti e blogger compresi che sono molti di più degli oltre 4000 espositori, il fatto è che proprio perchè tutti stanno scrivendo di tutto e di più, scatta la riflessione.
Cosa scrivere sui vini del Vinitaly e di chi li fa che non abbiate già letto o leggerete?
Ecco, la nota giusta per cominciare a dire qualcosa di “non uguale”, potrebbe essere proprio la parola leggere.
Facoltà della quale io e voi possiamo disporre ma chi non può?

Come può scegliere l’etichetta giusta, chi non ci vede, fra le migliaia che vengono incollate sulle bottiglie e come qui, al Vinitaly, riescono a “ubriacare” solo a vederle ?

Ebbene, basterà un cellulare e un software, presentato nel corso di questo Vinitaly ( domani, domenica 5 aprile ), proprio da un produttore di vino, ipovedente.
Un quarantacinquenne, Davide Cervellin, che cinque anni fa ha deciso di lasciare la sua azienda di tenologie informatiche per ciechi e disabili e dedicarsi al mondo delle vigne e degli olivi ma senza dimenticare del tutto la tecnologia.

Che in questo caso, grazie al software di lettura Kurzweil KnfbReader installato sul telefonino, consente alle persone cieche di “impadronirsi” della bottiglia nella sua interezza.
Il software, infatti, comprende un riconoscimento ottico del testo acquisito tramite la fotocamera del cellulare stesso e una sintesi vocale che legge il testo elaborato dal programma.
Basta uno scatto e in qualche secondo, il telefonino riproduce a voce il testo o l’etichetta fotografata.
Che a quel punto, non ha più bisogno di essere stampata in braille.

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apr  09
4
alle 09:10
da Strami


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