Cucina vegetariana? Prezzi stratosferici
Come sa chi ci legge da tempo, Peperosso spesso parla dei ristoranti che conosce, dove ha mangiato bene, dove le materie prime sono selezionate, dove l’olio extravergine non è solo figlio della legge ma anche dell’amore del produttore o della riscoperta di cultivar autoctone. Bene non la farò troppo lunga. Peperosso oramai riceve tonnellate di inviti per andare a provare, testare, recensire agriturismi, ristoranti, trattorie e altri luoghi a cui opponiamo un sorriso e un cortese rifiuto. Peperosso è autonomo, indipendente e fa di testa sua.
Bene, oggi, preso dal sacro fuoco vi racconto di un invito che ho ricevuto ( invito a spese mie s’intende) da parte dell’hotel Hassler e della sua agenzia di comunicazione, per una “cena rigorosamente biologica e vegetariana” al prezzo di 120 € a persona bevande escluse. Mi sono indignato e ne scrivo subito. Non do la colpa allo chef, naturalmente, che sarà anche bravissimo. Il mio non è un raptus di moralismo in tempo di crisi davanti ad un prezzo elevato ( ciascuno è libero di fare i prezzi che vuole e i consumatori sono altrettanto liberi di rifiutare). Vi assicuro di no. La mia è vera indignazione per il costo di un pasto vegetariano, bevande escluse, chiunque sia l’autore, il cuoco, lo chef, il genio dietro i fornelli. Ed allora per la prima volta Peperosso sconsiglia. Tenetevi alla larga dal ristorante dellHotel Hassler e dai suoi prezzi “fuori di testa”.
da admin
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