Etichette per le feste nr. 3
Non è la prima volta che vi parlo del soave di Agostino e Teresa Vicentini, già una volta infatti lo avevo segnalato raccontandovi di un pranzo seduto ai tavoli baccalà divino di Franco Favaretto, ma visto che non tutti amano le bollicine, in tema di etichette per le feste, appuntamento che può aiutarvi nella scelta del vino per accompagnare i vostri pranzi di fine anno, risuggerisco l’etichetta anche se questa volta è nella sua veste di D.O.C.G. Superiore “IL CASALE”.
Vino bianco di uva garganega dal primo all’ultimo acino decisamente senza bollicine che punta subito alla concretezza di un bicchiere di vino di grande personalità .
Un po’ come il carattere del signor Agostino che anno dopo anno sta imbottigliando vini sempre più buoni e sempre più meritevoli di essere degustati per coglierne l’evoluzione su una strada dove non si usano le scarpe grosse ma un cervello fino, capace di tenere a bada la gamma di sensazioni provocate da questo soave all’impatto con le terminazioni gustative e olfattive di bocca e naso che, dopo i profumi e i sentori dei fiori o i sapori di frutti agrumati e le sapidità minerali, alla fine vengono pure coinvolte da un “attimo” di amaro, dopo un dolce ricordo di pesca, che ti riporta con i piedi per terra per poi, al sorso successivo, rimandarti verso l’alto di eleganti soavità .
Strutturate con equilibrio che fanno di questo vino autoctono ben radicato nella sua terra e nella mente di chi lo produce un clear pale gold, bright glints against the light , ovvero un oro pallido dai riflessi luminosi contro la luce, ben noto anche al di fuori dei confini veronesi di Colognola ai Colli dove Agostino Vicentini e sua moglie Teresa curano la garganega per questo vino che trasforma un giorno qualsiasi in un giorno di festa.
Cliccando qui, il link dell’azienda di cui , visti e assaggiati anche gli altri vini, tornerò a parlarvi.
da Strami
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