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Guide gastronomiche e La Leggenda dei Frati

filippoVisto che si fa un gran parlare di guide e “guidatori”, di chefs pluristellati e di cuochi scappellati, pronti a prendere il loro posto perchè comunque il gioco vale ed è valso la candela, alla domanda su cosa ne pensassi su tutto il gran baccano, per il momento abbastanza limitato all’etere di Ricci con la sua Striscia e con poche speranze di maggior diffusione su quotidiani e riviste, che sono di carta (stampata) come le guide incriminate, qui c’è una prima risposta.

Timballo croccante di salsiccia di cinta senese e zucca,
fonduta di pecorino di Pienza e polvere d’amaretti, 16 euro.

A seguire, pici tirati a mano con ragù al coltello di cinghialetto,
ricotta salata arrostita, 18 euro.
Come secondo: pancetta di maiale grigio di Siena cotta a bassa temperatura con lenticchie di Colfiorito alla vaniglia, cipolla caramellata, 24 euro.
Se vi sta ancora qualcosa: tortino al cioccolato fondente, biscotto friabile al cacao, pera cotta nel Chianti, 10 euro.

Totale, più un coperto che vale due euro e mezzo, 70 euro e mezzo.

Altre proposte, con lo stesso totale, visto che i gusti sono gusti e vi può andar bene anche una terrina di fegatini di pollo con fichi selvatici caramellati, pane all’uvetta; zuppa di ricotta e siero, cappelletti ripieni di asparagi maremmani; petto di anatra arrostito, polenta croccante, salsa al mandarino, qualche goccia piccante e la torta di Anna Maria, le trovate qui.

Per il vino, fate voi, le bottiglie non mancano ma per quel che mi riguarda, con 34 euro, ordinerei un chianti alto: Selvapiana Bucerchiale riserva 2001. E non tanto perchè così sarò più simpatico a quelli del Rufìna, quanto perchè, anche oggi che sono a casa mia, ne stappo una bottiglia per goderne il piglio.
In alternativa, spendendo pure 10 euro in meno, un chianti geograficamente più basso ma di buona beva, il senese Pacina 2004 che, grosso modo, è il più economico della lunga lista che trovate qui.

frame-badiaisola5Ora, se non avete capito che risposta sia, alla domanda su cosa ne penso delle guide, puntualizzo.

Dopo avervi detto quanto si spende e cosa si può mangiare e bere, in un locale fra Colle Val d’Elsa e Siena, in quel di Abbadia Isola e che si chiama La Leggenda dei Frati, la mia parte di guidatore, che fa da guida, è finita.
Ma, per voi che leggete, può bastare?
Se sì, le guide così come sono, sono tutte da rifare.

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mag  09
10
alle 12:04
da Strami


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