In Carinzia, per far niente
Probabilmente chi ha deciso di chiamarlo Kurzentrum pensava di mirare a un target di clienti ben preciso, fatto di persone piene di acciacchi e pure di una certa età .
In realtà il Kurzentrum di Bad Bleiberg, in terra di Carinzia a due passi da Villach, è un albergo che va benissimo anche per chi vuole buttare il telefonino alle ortiche e trascorrere qualche giorno di assoluto relax.
Certo, volendo si può disporre di un sacco di trattamenti termali per rimettere in moto articolazioni grippate e ossa scricchiolanti, visto che il piccolo paese di Badbleiberg è noto per le sue acque e cure termali, ma volendo limitarsi all’arte del riposo in mezzo a monti verdissimi e possenti montagne piene di laghi cristallini, è un posto da prendere in esame.
Tanto più che la cucina che abbiamo provato, anche se contraddistinta da tre diversi menu classificati per quantità di calorie che danno davvero l’idea di essere in un centro di cura ( Kurzentrum ), vale la pena.
Non ci sono carbonare, lasagne alla bolognese o abbacchio a scottadito ma i piatti della Carinzia ci sono tutti.
A iniziare da pantagrueliche colazione di buon’ora, tipica e apprezzabilissima cruccaggine, a base di yougurt, creme di latte, strudel, sachertorte, reindling, anche se con poco burro, marmellate di ogni tipo e naturalmente, formaggi d’alpeggio, i tipici affettati, uova, omelette e tutti i succhi di frutta più corroboranti o le depurative tisane.
Insomma, a parte l’espresso italiano che qui è meglio non ordinare, tutto quel che serve per affrontare serenamente… un’oziosa giornata sdraiti a prendere il sole o fra bagni in piscine d’acqua termale, idromassaggi, bagni di fieno, saune, climaterapia e la cabina del ghiaccio.
Una sorta di ghiacciaia dove provare l’ebbrezza dei 110 gradi sotto zero e scoprire cos’è la crioterapia totale prima di passare a rigeneranti massaggi.
Il tutto fino all’ora di sedersi a tavola un’altra volta.
Pranzo o cena che sia, altra carellata di tipicità come i kasnudeln ( tortelli ripieni di formaggio tipo ricotta e menta), gli schlickkrapfen ( variante dei kasnudeln ma ripieni di carne ed erbe aromatiche), la saure suppe ( zuppa di carne, erbe con crema agrodolce, finocchietto, zafferano e anice) o i piatti di selvaggina a base di cervo, capriolo e camoscio.
Non manca la carne di manzo ne di maiale come, anche se si è nel regno delle birre, non mancano vini interessanti.
Uno per tutti è il pinot nero che per fare bella figura, potete ordinare chiedendo del blauerburgunder.
Ma tornando alle birre, non perdetevi la Villacher bier che, se volete abbandonare l’albergo per un paio d’ore, potete andare a gustarvela direttamente nella storica birrerria che la produce nel centro di Villach, a una manciata di chilometri dal paese di Bad Bleiberg e dal suo Kurzentrum.
Che detto tra noi, avrebbe potuto chiamarlo anche in un modo meno asettico e clinico ma tant’è, da queste parti sono così, e se dicono che l’obiettivo è prendersi cura di voi, lo fanno. Anche se non siete così acciaccati ma volete soltanto… far niente.
da Strami
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