Mild, Mild West (Le Mild Ales, orgoglio birrario britannico)
E poi vi diranno che se siete davvero amanti delle birre inglesi, beh, non potete evitare in vita vostra una sorsata di Mild.
E voi, che un po’ l’inglese lo masticate (anzi, lo ingollate), vi chiederete cosa significherà mai quella “leggerezza” del nome, Mild Ale.
Partite da un presupposto: ad essere leggera è la luppolatura. Insomma, se amate le bitter ales, se siete invaghiti dei fiori di luppolo, potreste rimanere delusi.
Ma noi non amiamo solo Mr Humulus Lupulus. E pensiamo che un assaggio valga bene la pena.
Ed allora cercate nel beershop di fiducia le bottiglie affusolate del St. Peter’s Brewery, scovate l’etichetta marroncina, acquistate, stappate, versate.
Lasciate che il bicchiere si riempa di un “brodo di malto” scuro, dai riflessi profondamente rossi, sovrastato da una schiuma evanescente.
Inalate l’essenza delle bacche rosse, del malto tostato, del cioccolato amaro, del caffé torrefatto.
Fate sì che sulle papille possano posarsi sentori affumicati, il pungente gusto della liquirizia, la corposa presenza del malto.
Volate con la mente in Galles, dove i minatori di cinquant’anni fa trangugiavano queste ales pericolosamente beverine per dissetarsi dall’arsura.
Odiate in cuor vostro, almeno per un po’, le pale ales e le lager che hanno decretato la semi-scomparsa di questa tipologia birraria…
Fatto?
Bene, vi siete regalati un’esperienza unica.
Ed il Camra sarà fiero di voi.
Supportate gli stili birrari inglesi in via d’estinzione!
da Fabrizio Gabrielli
Ultimo commento:
di Max "Scotsman" Marotta il 01/1/70
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dicembre 31st, 2009 at 01:26
E’ proprio così, hai colto in pieno il significato