Pasqua e Pasquetta, nel parmense in bicicletta
Se avete paura di non riuscire a reggere l’assalto della calorie dei pranzi del weekend fuori porta di Pasqua e Pasquetta ma non volete rinunciarvi, allora la meta suggerita potrebbe essere il parmense. Terra di genuine e caserecce leccornie che può essere gustata senza paura grazie a Nolo bike Parma.
Progetto realizzato dalla provincia e da una decina di comuni della Bassa che offre la possibilità di seguire una serie di percorsi cicloturistici con tanto di noleggio della bicicletta. Che oltre a far vedere da vicino, e con calma, tutte le bellezze che a 100 all’ora sfuggono distrattamente, mette appetito ma aiuta la digestione.
Parcheggiata l’auto e inforcata la bicicletta, dunque, non resta che partire alla scoperta della patria di culatelli, prosciutti, tagliatelle, arrosti, timballi e dolci vari. Che non saranno più un pensiero e non stazioneranno nella vostra pancia più del dovuto.
I percorsi sono più d’uno, ma io suggerirei quello che da Soragna porta in terra di Verdi.
Oltre allla casa del maestro, a Sant’agata, e i paesaggi di una campagna governata a dovere, vale la pena arrivare fino a Busseto e sederesi ai tavoli de I Due Foscari.
Elegante ristorante proprio nel centro dove, se la memoria non m’inganna, i salumi e i prosciutti sono scelti fra quelli prodotti ancora con la pazienza di attendere mesi e mesi di stagionatura, le paste fatte in casa sono il trionfo dell’arte di impastare, le carni sono tutte di razze pregiate mentre gli animali di corte, diventano cibo dai mille sapori.
Ricco, il carrello dei formaggi, tutti italiani e da grandi intenditori. I dolci poi, visto che tanto dovete pedalare, sembrano risuonare le indimenticabili melodie verdiane. Carta dei vini all’altezza del luogo: tutta da scoprire.
Da provare, se volete altri suggerimenti, il Foie gras con pere e salsa madera o i torcetti con carciofi, luganega e pomodori secchi. Il timballo di guancialini e lingua di vitello con pomodori fondenti e fili di rafano. Per finire, se ancora non l’hanno mangiato gli altri, il flan di cioccolato domori. Costo medio sui 50 euro. Per la bici e il percorso da seguire qui avete il link con tutte le informazioni, anche di altri itinerari. L’importante, per non perdersi ne i saperi ne i sapori è …pedalare.
da Strami
Ultimo commento:
di Strami il 01/1/70
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aprile 13th, 2009 at 13:28
Complimenti !!!!quanti euro ha pagato per un articolo del genere????(DUE FOSCARI)BUONA PASQUA INCAPACI VE LA DITE E VE LA CANTATE!!!!
aprile 13th, 2009 at 21:50
Caso mai l’incapacità va ascritta solo a me e non agli altri colleghi. In ogni caso sappi che chi scrive su Peperosso non prende soldi da nessuno se non dall’editore.
Tuttavia visto che il tuo bollore deve provenire da una qualche tua insoddisfazione, del resto non espressa e scritta, ti allego qualche link così, giusto per non sentirmi solo soletto nell’incapacità , magari dai degli incapaci pure a loro.
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