Quanto spendere per il vino?
Vi è mai capitato di assaggiare un vino e chiedervi se vale davvero il denaro che vi è stato chiesto in cambio? Ovvero, stabilire in piena autonomia il prezzo del vino che state sorseggiando nel bicchiere evitando tutti i possibili condizionamenti a cominciare proprio dal nome in bella vista sull’etichetta della bottiglia o dal fatto che ne avete sentito cose mirabolanti.
Questo, il tema che ha accompagnato un’insolita degustazione svoltasi qualche giorno fa nelle cantine “Il Pigozzo”, ai piedi dei colli Euganei.
Dove agli invitati, di fronte a dodici bottiglie di vino rosso rigorosamente coperte con carta stagnola, è stato chiesto di usare solo i loro sensi e assaggiare uno a uno i rossi per stabilirne il prezzo.
Dopo, ovviamente, averne valutato anche il soggettivo gradimento su profumi, corposità e gusto.
In “gara”, ma si è saputo solo a fine degustazione quando il sommelier Mauro Meneghetti, ha svelato cosa aveva scelto per il confronto, tre vini della stessa azienda che ha ospitato l’incontro, tre dei fratelli Selmin, altra cantina del luogo individuata per dare maggior incisività al terroir euganeo, cinque bottiglie provenienti da zone dell’Italia centro-settentrionale e una dalla Francia.
Ebbene, alla fine dei dodici assaggi, la tendenza dei “degustatori”, in termini di prezzo, è stata quella di attribuire un valore più alto, rispetto a quello di mercato, ai vini che seondo loro erano risultati più piacevoli.
“Penalizzando”, un po’ a sorpresa, quelli fra i più costosi che una volta entrati nell’anonimato di una bottiglia “oscurata”, non hanno saputo confermare la “letteratura” e il buon marketing, che troppo spesso accompagnano il loro prezzo e ne confondono la piacevolezza percepita.
Istintiva, se vogliamo, ma che alla fine è quella che conta per la maggioranza di persone che non è propriamente addetta ai lavori. Che proprio per questo non dovrebbe essere illusa dal miraggio che un buon prodotto deve costare molto.
Non è una regola.
E la degustazione “al buio”, nelle cantina di Giorgio Salvan, l’ha dimostrato.
Per la cronaca tutte le bottiglie scelte, franco cantina, avevano un prezzo fra i cinque e gli undici euro ma per gli “assaggiatori”, qualcuna non sarebbe stata pagata più di tre o quattro.
da Strami
Visualizza / Lascia un commento






