Rosso dei Frati Priori per i fagottini
Se vi siete fatti la domanda : “ma a mezzanotte a chi va di accendere il forno!?”, posta da Chiara nella ricetta dei fagottini di sfoglia con cavolo romano piccante e formaggio, può essere che vi siate chiesti anche cosa bere.
Ebbene, io suggerirei un cabernet sauvignon, in purezza, prodotto da una famiglia di Erbusco che ha sempre fatto vino.
O meglio, come riportano le cronache, fin dalla fine del ‘700.
Quando, in terra di Franciacorta, gli avi degli Uberti vinificavano per loro uso e consumo non pensando, sono sempre le cronache a parlare, che qualche secolo dopo Eleonora ed Agostino Uberti, avrebbero deciso di far conoscere, anche a chi non era di casa, i loro vini.
In particolare il Rosso dei Frati Priori, bevuto tempo fa, del quale però ricordo ancora le eleganti note di frutto e la freschezza di un vino che, a suo tempo forse ,ho stappato con troppo anticipo rispetto ai tempi che può sopportare nel vetro.
Aprendosi anno dopo anno e aumentare tutta la sua piacevole forza. Affinando così il già deciso carattere di un rosso che seppur classificato come vino da tavola, presenta una finezza gustativa pari a quella di più blasonate doc: tannini compresi.
I legni sono armonici e i suoi tredici gradi non sono impegnativi e non invadono lo spazio di un’anima beverina ruffiana e accattivante.
Proprio quello che ci vuole per accompagnare i fagottini di Chiara, sfiziosamente sfornati a mezzanotte per tirar mattina e meditare. Insieme ai… Frati Priori
- prezzo fra i 19 e i 21 euro -
da Strami
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