Se il tappo fa il duro, usate la sciabola
Mai provato a stappare una bottiglia di champagne o di spumante e trovarvi nelle condizioni di aver esaurto le forze nel tentativo di togliere quello “stramaledettissimo” tappo dal collo della bottiglia?
Può succedere ma non allo Chevalier Sabreur che di fronte a simile evenienza, impugnerebbe la sua sciabola e zac: colpo secco e deciso proprio al di sotto del tappo e via all’esplosione delle bollicine.
Arte, quella della sciabolatura, che la tradizione fa risalire addirittura a Napoleone, primo fra i chevalier sabreur, quando al termine di una dura battaglia, per brindare alla vittoria con i suoi ussari, per aprire le bottiglie di champagne adottava un modo molto sbrigativo: le “decapitava” con un colpo di sciabola. Operazione tutt’altro che facile che necessita di decisione, mano ferma e tutta la tecnica necessaria che da quei tempi in poi viene tramandata e insegnata dagli appartenenti alla Confraternita della Sciabola d’Oro, o meglio, della Confrérie du Sabre d’Or.
Vera e propria associazione internazionale che include fra i suoi associati più di 30 mila chevalier in tutti i paesi del mondo, Italia compresa.
Dove, a far da maestro e guida, agli aspiranti e agli sciabolatori italiani, c’è l’ambasciatore della Confreié per il nostro paese, Elodio De Nardi.
Che proprio fra qualche giorno, nel corso delle due serate del 17 e 18 luglio, in quel di Venezia, prima, e in quel di Rolle di Cison di Valmarino al Duca di Dolle poi, intronizzerà i nuovi chevalier sabreur alla presenza del Grand Maitre Jean Claude Jalloux.
Pronunciando, come vuole il rito dell’investitura, l’ormai storica frase:
in nome di Noè, padre delle vigne e di San Vincenzo, protettore dei vignaioli, ti nominiamo Cavaliere della Sciabola d’Oro per aver separato il tappo dalla bottiglia con movimento elegante.

Già , perchè se lo stappare una bottiglia con una sciabolata ( quic’è un filmatino) può apparire come gesto guerresco di una certa volenza, in realtà , per separare il tappo e il collo della bottiglia dal resto del contenitore e berne il frizzante contenuto, la sciabolata dev’essere accompagnata da tutta l’accortenza e l’eleganza possibili per non contaminare lo champagne con le schegge di vetro…
Non gradevoli come invece lo sono le bollicine francesi o, aggiungiamo noi, di un buon spumante italiano.
da Strami
Ultimo commento:
di strami il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







luglio 13th, 2009 at 09:01
Sono molti i nomi noti del mondo dello spettacolo, dell’enogastronomia e del giornalismo che sono stati protagonisti di questo suggestivo rituale in occasione delle scorse edizioni al Relais Duca di Dolle: dall’attrice Linda Batista all’autore Rai Carlo Raspollini, dalla giornalista Rai Lucia Buffo a Gabriella Bechi – Responsabile Comunicazione di Confagricoltura – dal Presidente Slow Food Veneto Gino Bortoletto a quello della Lombardia Carlo Casti, fino ad arrivare a Bruno Vespa, intronizzato ufficialmente Chevalier nel novembre del 2006, durante una puntata di Porta a Porta…Vi attendiamo! Il 17 luglio e il 18 luglio le imperdibili cene-evento su prenotazione:
sono aperte le iscrizioni per diventare Chevalier-Sabreur e perpetuare questo antico rituale
luglio 14th, 2009 at 08:57
fenomeni da circo…ottimo per rendere una serata in terrazza condominiale divertente e diversa il problema è avere la sciabola adatta
pacati saluti
luglio 14th, 2009 at 14:32
Era un pezzo che non ti si vedeva così attivo , e anche un po’ pungente, caro il nostro chef Marco.
Fenomeni da circo ???
Beh io se fossi in te starei attento visto che si tratta di gente …armata