Sex on the beach, un classico davanti al mare
Negli anni settanta, quando il linguaggio corrente doveva trovare ancora la sua libertà , si chiamava
“Fun on the Beach” e fu uno dei cocktails più in voga nei mesi esitivi.
Ancora più modaiolo poi, quando con il rilassamento dei costumi cambiò nome e divenne il
“Sex on the Beach” che ancora oggi, tiene testa all’altro suo concorrente da spiaggia, il mojito.
Di questo però, ne parleremo più in la visto che le righe di oggi sono tutte per il Sex on the Beach e per la sua semplice modalità di preparazione che, nella versione base, richiede vodka bianca, liquore alla pesca, succo d’arancia, succo di ribes e ghiaccio.
Dopo aver messo del ghiaccio nello shaker si aggiunge un terzo di vodka, un terzo di liquore alla pesca e un terzo di succo d’arancia. Shakerare forte per qualche secondo e servire in un bicchiere alto da long drink. Avendo cura di aggiungere, alla fine, un cucchiaino di succo di ribes.
Se evitate di mescolare otterete un cocktail di due colori.
Guarnire con una fetta di limone o d’arancia, uno spiedino di frutta mista o un rametto di ribes.
Ottimo, per una calda serata in riva la mare con la vostra lei o con il vostro lui.
Consolatorio, per una vita da single in un caldo appartamento di città .
Ecco un video tutorial su come realizzare un Sex on the Beach.
da Strami
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