Singapore Sling, fascino rosa di un cocktail del 900
Tre parti di Gin, una di Cherry Brandy, due di succo di limone e quattro di Soda water. Alcuni cubetti di ghiaccio e una ciliegina di maraschino.
Sono questi gli ingredienti che non vi devono mancare per uno dei cocktail più datati nelle liste dei locali più famosi del mondo.
Va benissimo in ogni ora della giornata anche se, come tutto quel che si beve a base di alcol, è meglio assumerlo dopo che si è parcheggiata ben bene la proprio autovettura e non la si deve riutilizzare almeno per un paio d’ore.
Dettovi questo, ecco il semplice procedimento ideato dal barman Ngiam Tong Boon, del Raffles Hotel, nel lontano 1915 in quel di Singapore.
Mettere alcuni cubetti di ghiaccio nello shaker e aggiungere gli altri ingredienti di cui sopra, tranne la Soda water.
Agitare bene per 6-8 secondi e versare nel bicchiere pieno di ghiaccio completando poi con la Soda. Decorare con una ciliegina al maraschino e una fettina di arancio o limone. Il cocktail è pronto.
da Strami
Ultimo commento:
di Marco il 01/1/70
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luglio 10th, 2009 at 08:14
fa caldo molto caldo…non rifletto piu
http://chefmarco.splinder.com/post/20577764/Sesso+condominiale%21%21%21+ChefMarc
luglio 13th, 2009 at 19:33
io li singapore sling lo faccio diverso ci metto piu’ incredienti come fanno tanti bravi barmen come mai lo descivete cosi semplice .
luglio 14th, 2009 at 07:27
Effettivamente dagli ingredienti citati manca il succo d’arancia, succo d’ananas, Benedectine e Cointreau ma secondo quanto scrive il Maestro Salvatore Calabrese a pagina 63 del suo Complete Home Bartender’s Guide un conto è il Raffles Singapore Sling, che prevede appunto sette ingredienti, un conto è il Singapore Sling.
Ora non nego che tu sia un bravo barman ne posso negare che lo sia Salvatore Calabrese, uno dei leader mondiali nella scena dei baristi, quindi fra le due preparazioni, io che non sono alla vostra altezza ho scelto la più semplice.
Tanto più che qualche palato può anche non gradire le note medicinali del Benedectine, come fa notare Mardee Haidin Regan, altro autorevole esperto, che in una delle sue indicazioni per il Singapore Sling toglie il Benedctine lasciando invece l’angostura.
Altro ingrediente che non ho citato.
Come leggi dunque, nel caso dei cocktails, soprattutto se inventati tantissimo tempo fa, le ricette più che per bravura o competenze, cambiano secondo i gusti di chi prepara e di chi beve.
Per cui, se vorrai raccontarci come lo prepari tu , lo proveremo ben volentieri.
luglio 24th, 2009 at 11:43
Credo si faccia prima a dire cosa NON ci va, nello Sling…
Nello specifico: birra (scura, perché quella chiara doppio malto ci va), Red Bull, milk shake alla banana, succo di agave, brodo vegetale e Anitra WC (ma su quest’ultimo non ci metterei la mano sul fuoco…).