Torroni e croccantini a San Marco dei Cavoti
Dopo tanti buoni tartufi, più di uno gli appuntamenti che vi abbiamo suggerito fra Umbria e Toscana, perchè non proseguire in bellezza con un ghiotto calendario a base di torroni e croccantini?
Tanto più se la proposta viene da una terra che troppo spesso viene additata solo come regno di malgoverno, affari più o meno criminali e di gente sempre al traino e improduttiva che non rappresenta certo l’altra parte di quella Campania che invece lavora, fa imprenditoria intelligente, scovandosi i propri mercati di nicchia, e che non ha certo bisogno di un altro sbarco dei mille come dice il ministro “fasso tutto mi”, tutto annunci e pochi fatti.
Polemiche a parte, tornando alla realtà dei fatti o meglio dei delizioissimi fatti, prodotti in quel di San Marco dei Cavoti, nel beneventano, la Festa del Torrone e del Croccantino si snoda lungo tutto il mese di dicembre offrendo una ricca serie di appuntamenti sulla scia di un percorso impareggiabile di dolci armonie dove le note della sinfonia che ne risulta, sono le nocciole, le mandorle, il cioccolato e lo zucchero per il croccantino, mentre, per il torrone, il pentagramma è contrappuntato dalle note del miele, zucchero, albume d’uovo, ostie; che per le versioni più eleborate del torrone, prevedono pure l’aggiunta di cioccolato, agrumi e caffè.

Sapori e gusti che riflettono in pieno anche tutta la storica tradizione culinaria di questo Paese, definito come un angolo di Provenza in Italia per il fatto che le sue origini, relativamente moderne, risalgono alla sua ripopolazione; avvenuta dopo il 1353 ad opera di cittadini provenzali della cittadina francese di Gap.
Laboriosi “Gavots“, da qui il nome di San Marco dei Cavoti, che si spostarono nel beneventano rispondendo all’invito dell’allora feudatario Luigi di Shabran e risollevarono l’antico insediamento dall’abbandono a causa di un disastroso terremoto.
Trasformando così gli antichi ruderi in una operosa cittadella grazie anche alle agevolazioni erogate dallo stesso Sabrham che mise sul tavolo denari sonanti. Indispensabili per tutte le imprese che se lo meritano e che una volta partite ripagano abbondantemente degli sforzi iniziali; sagge politiche di secoli fa che sono tutto il contrario di quel che accade oggi, soprattutto in quest’angolo campano.
Dove a fare la lora fortuna, i Cavoti ci pensano da soli dopo che hanno imparato a produrre ed esportare in mezzo mondo delize dolciarie dell’arte pasticcera pressochè irresistibili.
Torroni e croccanttini che proprio nel mese di dicembre vengono degnamente celebrati quali simbolo del loro ingegno e della loro passione per le cose buone.
Qui trovate il lungo progarmmma e tanto altro ancora come la ricetta per produrre un croccantino casalingo.
Nelle foto uno scorcio di San Marco dei Gavoti e la preparazione di un megacroccante nella piazza del paese durante una passata edizione.
da Strami
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