Archivi per gennaio, 2010
Antichi Sapori del Mediterraneo con meno di 20 euro
In tema di segnalazioni, che potete inviare in redazione scrivendo a redazione@communicagroup.it o alla mia casella, sembra davvero un peccato non andare a pranzo o a cena da Maria Rosa Drago che dal 2008, apre il suo ristorante “Antichi Sapori Mediterranei” seguendo un calendario che prevede come turno di riposo il weekend e tutti i giorni festivi. Giorni che solitamente nei ristoranti sono i più attesi ma non in questo locale di San Pietro di Caltagirone che, evidentemente, non cerca i pienoni festaioli ma la passione per una cucina del territorio e di quanti si accontentano, si fa per dire, dei sapori di una tradizione che ha dato blasone alla cucina della Sicilia.
Dalle bruschette alle olive nere nella cenere, dai carciofi alla calatina alle panelle, dai broccoli e cardi in pastella alle verdure selvatiche, per terminare la prima ondata di portate con la più verace delle caponate, l’accogliente ristorante si trasformain tempio della tradizione proseguendo poi con pasta fatta in casa con macco e finocchietti selvatici, ravioli con salsa fresca di pomodoro, costatine e salsicce, cassatelle di ricotta, arance e mandarini accompagnati con liquori di casa.
Il tutto inaffiato da beverino rosso della casa che non intacca il conto altrettanto degno di stupore: 17 euro.
Che dire, di fronte ad una segnalazione così, è un indirizzo di cui tenere debitamente memoria, ringraziando, ovviamente l’amica che lo ha segnalato.
Ristorante Antichi Sapori Mediterranei, Caltagirone, località San Pietro via Oznam 9, Tel.0933.20062-
da Strami
Ultimo commento:
di Angela Buccheri il 01/1/70
Osteria del Nonno: un pezzo di Sicilia in mezzo al Veneto
Non più tardi di un paio di settimane fa vi avevamo chiesto di segnalarci una trattoria, un ristorante, un agriturismo, un albergo o un b&b che vi ha particolarmente soddisfatti, soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora per tutti, in modo di offrire a tutti gli altri amici di Peperosso i suggerimenti diretti di “colleghi” che amano la buona cucina, il buon bere e il piacere di scoprire che non ci sono solo gli stellati o tutti i locali elencati nelle guide più o meno famose ma tanti altri professionisti dell’accoglienza che meritano il giusto spazio.
Ebbene fra le segnalazioni giunte in redazione (redazione@communicagroup.it) ma anche alla mia personale che molti di voi conoscono, oggi abbiamo scelto quella di un locale aperto solo da pochi mesi per volontà di una compagine societaria fatta di amiche e amici che unendo forze e capitali, hanno voluto “inventare” l’Osteria del Nonno. O meglio, creare un posticino dove condividere la loro passione per il buon cibo e il buon bere coniugando gusti e sapori di varie zone d’Italia ma in modo particolare della Sicilia, pur se l’osteria si trova ad un tiro di schioppo da Venezia.
Continua a leggere… »
da Strami
The Italian Wine Master:uniti si vince
Sarà il primo di febbraio, presso l’hotel Hilton di Chicago, la prima tappa del viaggio americano,The Italian Wine Master, in cui le tre grandi denominazioni toscane Brunello, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano, insieme al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, si uniranno per presentare le ultime annate disponibili sul mercato e rinforzare l’attenzione dei consumatori di uno dei paesi di riferimento per il vino italiano.
«Si tratta di un’occasione straordinaria e allo stesso tempo rara – dicono i responsabili dei Consorzi – nella quale non sarà la singola denominazione ad emergere, ma quello che potremmo definire il “Sistema Italia” del vino, che accomuna le quattro realtà partecipanti a questo grande evento e che è senz’altro da ritrovare nell’elevatissima qualità dei prodotti e nella cura e tutela dei prodotti e nella cura e tutela delle produzioni».
Vuoi vedere che i nostri produttori hanno finalmente capito che è meglio scendere in campo uniti da un obiettivo comune, piuttosto che procedere in ordine sparso?
Agli oltre 140 produttori che dopo Chicago si trasferiranno a New York, il 4 febbraio e nell’attesa che ai quattro consorzi se ne aggiungano altri, i nostri auguri!
da Strami
Terre di Toscana pronta per il tris e anche di più
Mille e cincquecento visitatori e 500 operatori di settori non sono i numeri di un Vinitaly ma per Terre di Toscana edizione 2009 è stato un vero successo.
Tanto che la prossima edizione di questo 2010, che si terrà nuovamente all’ UNA Hotel sul lungomare di Lido di Camaiore, il prossimo 7 e 8 marzo, non conferma solo la presenze delle aziende che hanno partecipato l’anno scorso ma ne preannuncia un ulteriore numero, decisamente elevato.
A confermarlo gli stessi organizzatori che si dichiarano sorpresi della risposta ricevuta, al punto da dover rinunciare ad alcune presenze per mancanza di spazi!
Saranno dunque rappresentati pressoché tutti i distretti vinicoli toscani, con le rappresentanze delle case più blasonate e quelle del vignaiolo meno noto, uniti da un unico obiettivo: far trascorrere a tutti i visitatori due giorni di passione enologica di elevata qualità… in terra toscana.
Si comincia domenica 7 marzo con la degustazione ( ore 12-19 ), acquistando con venti euro il ticket d’ngresso e relativo bicchiere con bisaccia (€ 15 per soci AIS, Fisar, ONAV, Slow Food e per gli iscritti al notiziario de L’AcquaBuona) e si prosegue alle ore 21 con una grande cena servita al tavolo, in compagnia dei vignaioli e dei loro vini, aggiungendo € 50 .
Somma che da diritto anche all’assaggio libero di oltre 150 etichette idi tutti i produttori presenti. Nuovamente degustazione per lunedì 8 marzo ma con orario 11-18 .
Altre informazioni le trovate qui .
da Strami
La signora del Caviale
“La signora del caviale” racconta di una comunità di pescatori di storioni sulle rive ferraresi del Po. Un intreccio di uomini, di storie e di amori, all’ombra della seconda guerra mondiale.
A tenere le fila della vicenda, la presenza discreta e distante della signora del caviale….
Un romanzo tutto da leggere scritto da una autore, Michele Marziani, che non dimentica mai di far comparire nei suoi romanzia vini e cibi, che rendono più reali i personaggi delle sue storie, legandoli non solo a sentimenti ed emozioni ma anche ad aromi e profumi.
Se per caso o volutamente, siete dalle parti di Lugo di Ravenna, sabato 30 gennaio, alle ore 17,30, presso l’noteca e tisaneria Enò in via Magnapassi 30, Michele presenterà il suo “La signora del caviale”.
Successivamente, in sua compagnia, la degustazione di tre vini che hanno un legame ciascuno con i romanzi di Marziani.
Costo pressochè simbolico delle tre degustazione e degli assaggi di salumi e formaggi, dieci euro.
Il piacere del convivio con Marziani e il suo romanzo, gratuito.
da Strami
La sensualità dei sapori della “carne”
La sensualità dei sapori della “carne”: la cucina lenta dei profumi dell’amore.
Se queste righe vi fanno pensare di aver sbagliato nella scelta dell’url e di aver digitato quello dei colleghi di Lipsblog, piuttosto che il nostro di Peperosso, entrambi appartenenenti alla grande famiglia del Communicagroup, niente paura.
Siete proprio sulla pagina giusta che per una volta, non solo vuole segnalarvi un ghiotto appuntamento enogastronomico ma anche un evento artistico dedicato a uno dei temi più cari agli amici di Lips: l’erotismo.
Vocabolo dai significati intriganti che in quel di San Severo, fino al 14 febbraio, è il protagonista de “L’incanto e l’identità” e di Eros e Glamour , per una rassegna di archeologia, arte, letteratura, antropologia culturale, psicologia e pedagogia, musica, teatro, cinema, fotografia e fumetto sui molteplici aspetti dell’Eros.
Insomma una sorta di disamina a tutto tondo che però, ed è qui che la cosa divent interessante, non poteva escludere anche lo stretto legame che esiste fra cucina, cibo ed eros.
Tema la cui trattazione è affidata, mercoledì 27 gennaio, alla “conversazione” di e con Rosa Parisi, docente di antropologia delle culture del Mediterraneo all’università di Foggia.
Titolo della conversazione, appunto, La sensualità dei sapori della “carne”: la cucina lenta dei profumi dell’amore.
Nel caso vi serva pure un suggerimneto su dove trovare cibo e ospitalità La fossa del grano è un indirizzo da segnare ricordando, giusto per stare in tema, che non sono pochi i piaceri che possono stupire dalla semplicità della cucina familiare, come nel caso di questa trattoria, situata proprio nel centro della foggiana cittadina di San Severo.
da Strami
Identità Golose 2010
Sesto appuntamento con Identià Golose – congresso italiano di cucina d’autore , in quel di Milano dal 31 gennaio al 2 febbraio, per confrontarsi sulla strada che, secondo Paolo Marchi, idatore e curatore della manifestazione, sarà percorsa dalla cucina nel futuro prossimo.
Tema proposto, ben visibile nella homepage dell’evento: ” il Lusso della Semplicità che va oltre la ricetta in sé e pone attenzione alla produzione, alla salute dell’ambiente, al rispetto sociale fino a una profonda conoscenza della nostra storia, liberandola da quelle tradizioni dettate dalla povertà. Dobbiamo poter scegliere. Mangiare povero perché poveri (a volte soprattutto di testa) è un condanna, non un piacere”.
Concetti che condividiamo e che per questo c’impongono di fare un salto a Milano presso il Convention Centre di Via Gattemelata 5
Se anche voi volete essere dalla parte di quanti si chiedono cosa appaga di più oggi, dov’è la ricchezza a tavola, come spendere meglio i nostri soldi, e partecipare a Identità Golose 2010, altre info le trovate qui
da Strami
Il codice a barre dei cibi

In tema di consumo di alimenti e prodotti di produzione italiana, o per dirla alla Coldiretti prodotti Km zero, al di la delle indicazioni non sempre chiare riportate in etichetta, sui prodotti confezionati esiste un codice a barre per individuare il paese di provenienza del prodotto acquistato in modo immediato.
I codici-barra, infatti, non si prestano ad interpretazioni più o meno soggettive, sono più facilmente memorizzabili e, le prime tre cifre di ogni codice barra-numerico contraddistinguono a livello mondiale ogni paese o zona del mondo di produzione di ogni singolo prodotto commercializzato, anche di natura non alimentare.
Il codice a barre che identifica i prodotti italiani inizia la sequenza dei numeri con 8 00 e può arrivare a comprendere i numeri che arrivano fino all’ 8 39. Dall’ 8 40 in poi e fino all’ 8 49, per continuare l’esempio, il prodotto proviene dalla Spagna; dopo ancora, quindi 8 50, il paese produttore diventa Cuba e così via.
I Paesi che iniziano tutta la serie numerica dei codici a barra iniziando da 0 00 fino a 1 30, sono gli Stati Uniti e il Canada mentre la Cina, potenza produttiva ormai onnipresente in tutti i settori compresi quelli alimentari, è contraddistinta dai primi tre numeri 6 90, 6 91, 6 92, fino a 6 95.
Detto questo, se in tema di cibo siete di quelli che vogliono sapere l’origine del prodotto e preferite quelli di casa nostra e non avete i vostri botteganti di fiducia ( con la buona volontà si riescono ancora a trovare ) perchè ricorrete ai supermercati, il codice da memorizzare comincia con il numero 8.
Non sarete sicuramente al riparo, visto che una ditta italiana può richiedere un codice italiano anche per merci prodotte all’estero, tuttavia qualcosa di italiano con cui prendersela almeno c’è.
Se poi volete conoscere anche tutti gli altri codici di tutti gli altri paesi qui c’è un link da cliccare.
da Strami
Porco e li cillit nei ristoranti di Teramo
Ultimi due giorni, oggi e domani, per scegliere uno dei menù degustazione della tradizione gastronomica aprutina in alcuni ristoranti di Teramo che in occasione della ricorrenza di S.Antonio Abate rendono omaggio all’animale che probabilmente anche il santo protettore di tutti gli animali, avrebbe definito come il più meritevole di tale celebrazione: il porco.
Dai taglieri di salumi al tortino di farro con rape cimate e salsiccia, dalla ventricina alla salsiccia in Sartania o la bruschetta con lardo e buccia di arancia grattugiata come antipasti; ai primi piatti come i gnocchetti al sugo di guanciale e pecorino della Laga o tagliatelline ai broccoli romaneschi con guanciale di maiale e zafferano; e ancora, come secondi, salsicce e verze, porcellino al forno con patate, costine di maiale con prugne e mele al Montepulciano o filetto di maiale con Porcino.
Insomma un vero e proprio trionfo per questo vituperato animale che trova nobiltà solo a morte e cottura avvenuta che a Teramo spetta ai ristoranti dell’associazione ristoratori teramani dentro le mura (ARTeramo ).
Che con soli 25 euro, oltre agli antipasti, i primi e i secondi, dei quali vi abbiamo citato solo alcuni esempi dai diversi menù, aggiungono pure i tradizionali uccelletti di fine pranzo.
Dolcetti della miglior tradizione ternana che nell’idioma originale dovrebbero essere indicati come “lì cillitt” .
Dei quali, dopo il continua trovate la ricetta.
da Strami
Santa Margherita è davvvero la cantina migliore sul web?
Secondo l’analisi condotta da winenews sui siti delle cantine italiane di tutto il nostro Paese, prendendone in esame 2350, il sito vincitore risulterebbe quello dell’azienda Santa Margherita.
Parametri di valutazione: impatto emozionale, grafica, navigabilità, innovazione, semplicità di utilizzo, completezza e la varietà dei contenuti oltre all’aggiornamento.
Ebbene di fronte a tanti e tali riconoscimenti siamo ritornati a dare un’occhiatina al www.santamargherita.com e in effetti quasi tutti i parametri potrebbero essere condivisi fatto salvo qualche difettuccio sulla navigabilità, la velocità di caricamento dele pagine e l’impatto emozionale.
da Strami
Ultimo commento:
di consiglio il 01/1/70






