Archivi per gennaio, 2010

Chiedilo a Peperosso, giornate diverse

Pasta trend

logo_bassa_pastatrendC’è tempo fino a febbraio per compilare la richiesta on line e ricevere, sempre via internet, il biglietto gratuito per entrare in qualità di visitatore al Pasta Trend di Bologna in programma dal 24 al 27 aprile prossimo.
Un salone che non mancherà di riscuotere i più ampi successi di critica e di pubblico, come si dice in gergo, visto che si pone come la più grande e spettacolare vetrina interattiva dove i visitatori potranno scoprire davvero cosa c’è dietro un piatto di pasta.
Dalla ricerca scientifica ai grandi produttori, dalla sapienza dei maestri artigiani alla più grande passione che coinvolge ogni buongustaio solo a sentire parlare di un appetitoso e invitante piatto di pasta, per una manifestazione riservata sia agli operatori che ai visitatori, nei due giorni di sabato 24 e domenica 25 aprile.

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alle 05:51
da Strami

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di Notizie dai blog su Pasta Trend il grande salone della pasta il 01/1/70

[...] Pasta trend C’è tempo fino a febbraio per compilare la richiesta on line e ricevere, sem...

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia....., giornate diverse

I lunedì della cucina del territorio

1_l Non più tardi di un paio di giorni fa avevamo sgnalato il ristorante di Casa Artusi quale idea meritevole d’attenzione per degustare una serie di menu della miglior tradizione gastronomica artusiana senza per questo pagare cifre poco digeribili. Ebbene se la cosa è stata di vostro interesse ora aggiungiamo pure che da oggi, sempre nelle sale del ristorante Casa Artusi, locale integrato nel polo museale dedicato da Forlimpopoli all’autore de “L’ arte la scienza in cucina e l’ arte di mangiar bene”, Pellegrino Artusi, inizia la seconda edizione de I Lunedì di Casa Artusi.
Un ciclo di cene a tema che si svolge da gennaio a maggio nei diversi lunedì di ogni mese, per promuovere l’uso dei prodotti enogastronomici del territorio nella cucina di casa, organizzato dall’ associazione Romagna Terra del Sangiovese e dal Centro di cultura gastronomica Casa Artusi.
Non mancherà dunque l’olio extravergine di oliva delle colline di Brisighella, salumi, carni e salsicce dell’imolese, il formaggio di fossa DOP di Sogliano al Rubicone, le confetture e marmellate della tradizione contadina (savor, fichi caramellati, sambuchella, crema di marroni), la piadina del riminese, sottoli come lo scalogno di Romagna IGP .
E ancora, i liquori di fattoria, il cioccolato e in abbinamento i Sangiovesi, gli Albana DOCG delle versioni secco, amabile, spumante e passito; il famoso Pagadebit DOC e alcuni pregevoli IGT e l’autoctono Centesimino.
Insomma un trionfo di selezionate tipicità che di lunedì in lunedì e di mese in mese, offre l’opportunità di degustare tutto, o quasi, quel che vien prodotto in Romagna, con una quota per partecipazione di soli 28 euro.

Dettagli e calendario cliccando qui

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18
alle 11:54
da Strami

Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Dov'eravamo, Ricette della tradizione, Vini

A Forlimpopoli con 20 euro pranzate a Casa Artusi

image_galleryAi curiosi lettori che ci chiedono gli indirizzi di trattorie o ristoranti dove si possano ancora spendere cifre contenute senza rinunciare al piacere del mangiare, un’idea potrebbe esere il menù elencato di seguito, servito in tavola a soli 20 euro :
Sformato di funghi (452), Ravioli all’uso di Romagna con pomodoro fresco e basilico (98 ), Braciuola di manzo ripiena arrosto (537), latteruolo (694).

Per quanto riguarda il numero che vedete fra parentesi non dovete pensare a quale codice ma solo al numero della ricetta originale ne “La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene” di Pellegrino Artusi (anno 1911, XV° edizione).
Questo perchè il ristorante in questione è ospitato proprio negli spazi di Casa Artusi, in quel di Forlimpopoli.
Città natale del più celeberrimo degli enogastronomi, autore di uno dei ricettari più famosi, scrittore e critico letterario, Pellegrino Artusi; al quale i suoi concittadini non solo gli ha dedicato un intero polo museale quale centro di cultura gastronomica e della cucina domestica italiana, ma hanno ben pensato che all’interno doveva esserci un risotrante per rendere il “museo” ancora più …appettibile.
Ristorante, appunto, dove troverete sia il menù degustazione artusiano da 20 euro ma anche tantissime altre tipicità e specialità preparate all’insegna della miglior tradizione artusiana.
Compresi gli altri due menù degustazione di terra e di mare… con qualche euro in più o un più nutrito menù di cui risulta difficle elencarne tutti i piatti in poche righe.
Il ristorante è aperto dalle 12 alle 15, e dalle 19,30 alle 24 con turno di chiusura il martedì, mentre per i tiratardi che non vogliono impegnarsi in un pranzo o una cena dalla a di antipasto alla d di dolce l’alternativa è L’Osteria di Casa Artusi aperta dalle 19.30 alle due di notte.
Che negli spazi sotterranei del complesso museale, propone una grande selezione di vini al calice e in bottiglia e un buffet libero a 10 euro, comprendente una selezione di formaggi e salumi del territorio, pane, piadine e dolci prodotti e curati sempre dallo chef di casa Andrea Banfi.

Ristorante Casa Artusi di Andrea Banfi & c. via Costa 31 -47034 Forlimpopoli (FC) tel. 0543.748049

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15
alle 02:35
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia.....

Peperosso anche sul vostro cellulare

pepetouchDa oggi potrete continuare a leggere le novità e le scoperte di questo blog anche se siete fuori casa, a passeggio, in vacanza e non vi volete privare di un’informazione attenta,curiosa, golosa e raffinata.
Come?
Sarà sufficente digitare il consueto indirizzo del blog : www.peperosso.info sul vostro iPhone, Nokia, BlackBerry o qualunque cellulare abilitato alla connessione internet e, automaticamente verrà riconosciuto se la richiesta arriva dal pc o dal cellulare facendovi vedere la versione ad hoc.

Sperando che la cosa vi faccia piacere, con l’occasione vi invitiamo anche a mandare in redazione le vostre segnalazioni di ristoranti, trattorie, agriturismi alberghi, b&b ecc.ecc. che vi hanno soddisfatto. Soprattutto dove la qualità e il prezzo sono ancora … per tutti.
Sarà cura di Peperosso pubblicare le vostre note ed estenderle a tutti i lettori di questo blog.
L’indirizzo mail è: redazione@communicagroup.it

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14
alle 12:06
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia.....

Ristorante Olivo, pranzo con meno di 20 euro cad.

gardaolivoMangiare bene fuori casa senza spendere un’occhio della testa, sia che si vada in giro per lavoro che per turismo, non è cosa facile nemmeno con le guide in tasca. E’ per questo che pubblichiamo volentieri la segnalazione di un nostro lettore che ci ha caldamente raccomandato un locale sulla statale Desenzano-Salò, poco distante dalla trafficatissima A4, uscita Desenzano. Si chiama ristorante Olivo e a sentire il nostro lettore, con soli 68 euro, da dividere in quattro, i piatti serviti in tavola con puntualità e cortesia, compresi gli antipasti di verdure a buffet, sono stati uno stracotto d’asino, due coregoni alla gardesana, tipiche specie ittiche pescate nelle dolci acque del Garda, e un piatto di tortelloni ripieni allo speck e grana; contorni di verdura, vino della casa, acqua minerale e caffè.

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13
alle 06:47
da Strami

Vini, per sapere la vostra....

Peperosso WinePrix: il vino da premiare decidetelo voi

Wine_Glass_3Non sempre si è d’accordo con i tanti esperti che nelle decine e decine di manifestazioni e concorsi enologici premiano questo o quel vino.
Tanto più se oltre alla questione soggettiva si aggiunge il fatto che in molti casi gli esperti che compongono le giurie non sono proprio al di sopra di ogni sospetto o comunque ininfluenzabili.
E’ per questo che abbiamo pensato di sollecitare la vostra voglia di dire quali sono i vini che più vi sono piaciuti nello scorso anno, mandandoci una mail a redazione@communicagroup.it.

Indicando, ovviamente, quegli elementi che possono consentire di stilare una classifica che chiameremo Peperosso WinePrix e pubblicheremo alla fine di Aprile.

Il tutto premettendo che non abbiamo le pretese degli organizzatori del Premio Internazionale del Vino che prima della proclamazione dei migliori vini, chiedono il voto ai frequentatori del loro sito bibenda.it, ai lettori dell’omonima rivista Bibenda e della guida Duemilavini, ma che noi di Peperosso vogliamo solo dare spazio al giudizio di quanti, come voi, si fidano ancora del loro palato più che di quello degli altri.

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11
alle 12:12
da Strami

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di consiglio il 01/1/70

vigo 2007 ??? proprio vero che per quanto se ne sappia c'è sempre qualcuno ne conosce uno pi...

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia.....

Gennaio enogastronomico, pochi appuntamenti ma furbi

peperostNon vi sembra poco intelligente che un paese come l’Italia, ricco di migliaiaia di prodotti tipici e altrettanto numerose tradizioni enogastronomiche, gestite da pro-loco, enti di promozione, associazione di categoria varie e innumerevoli agenzie di p.r , il mese di gennaio riservi un calendario così striminzito da farti dubitare persino che esista una vera tradizione enogastronomica?
Forse che in gennaio i nostri contadini e i loro nobili, dagli usi dei quali discende quasi tutta la nostra storia enogastronomica, entravano in una sorta di ramadan all’italiana.
Non risulta e non risulta nemmeno che nel mese più freddo dell’anno, dove le calorie sono più che indispensabili, le tavole fossero prive di appropriati cibi e alimenti; soprattutto quelli preparati nei mesi meno inclementi per essere stagionati e conservati proprio per costituire riserve alimentari di prim’ordine e talora anche più appetitose di fresche pietanze della bella stagione. Dove sono dunque gli insaccati, i formaggi, le conserve, le marmellate, le composte, le salamoie, le marinate, la frutta candita o essicta come tante verdure, messe pure sotto olio?
Possibile che qualcuno dei tanti craniosi che si occupano di marketing turistico, promozione del territorio e bla e bla e bla, non rifletta sul fatto che sarebbe più “furbo” organizzare degli eventi anche nel desolato mese di gennaio, e le occasioni per esaltare e promuovere centinaia di tipicità non ne mancherebbero, piuttosto che intasare in contemporanea i tanti e fin troppi troppi “weekend” dei mesi successivi?
Ben vengano dunque gli appuntamenti come la degustazione di ” Bruschetta con l’Olio Extravergine di Oliva della Sabina e dei Prodotti Tipici di Casaprota e Sabini” in programma per domani 10 gennaio nell’ambito della VI° Mostra Mercato del prodotto tipico della provincia di Rieti in quel di Casaprota. Oppure più a nord, in quel di Cervia, dove da oggi parte “Cervia Gustosa” .
Una due giorni per gli amanti della gastronomia regionale, con diversi espositori, provenienti da numerose località italiane, che proporranno le loro specialità e i sapori tipici della loro cucina, ripropronendo poi la manifestazione nel secondo fine settimana di ogni mese fino ad aprile.
Insomma qualcuno di lungimirante c’è, e con lui anche qualche altro, come i trevigiani e il loro radicchio o i vignaioli del recioto di Gambellara che domani, a Montebello Vicentino spremono i loro picai.
Per qualche altro appuntamento ancora, abbiate pazienza, non è detto che gli addetti stampa siano tutti in letargo.

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9
alle 11:00
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Ricette, Ricette per dolci

Panna cotta, pronta e gustata

pannacottaFra i tanti dessert proposti nei ristoranti o anche da pizzerie un po’ più alla moda, molto spesso viene scelta la panna cotta ma quanti conoscono la ricetta?
Ebbene per chi non è così esperto da conoscerla e vuole cimentarsi nel prepararsi una panna cotta casalinga, questa è il metodo che Peperosso suggerisce dopo essersi procurati mezzo litro di panna liquida,
un terzo di litro di latte intero, 200 grammi di zucchero a velo vanigliato, un bicchierino di rhum, mezzo bicchiere di marsala, 3 fogli di colla di pesce.
Fatto questo si scalda il latte in una casseruola e si scioglie la colla di pesce.
Contemporaneamente, in un altro tegame, sempre mescolando, si porta la panna e lo zucchero fin quasi a bollore.
Poi, si uniscono i miscugli contenuti nei due tegami, si aggiunge il rhum ed il marsala e infine, si versa il composto in uno stampo rettangolare da plumcake e si pone in frigorifero per tre ore o più.
Passato il tempo perchè il composto si sia rassodato… gustatevi la vostra panna cotta, sperando anche di aver soddisfatto la richiesta di un nostro lettore che ci chiedeva, appunto, come fare la panna cotta.
Per la caramellatura, alla prossima …

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7
alle 05:52
da Strami

Peperosso consiglia....., Vini

Merlot tutt’altro che da… Stradella

merlot_stradella_bigCome direbbe Giorgio Salvan, persona nota e autorevole nel mondo della vitivinicoltura non solo padovana ma anche fuori dei suoi confini, per capire un vino, più che limitarsi ad assaggiane uno o più sorsi, bisogna conoscere anche chi lo produce, i suoi vigneti, il territorio che li circonda, i sapori e i gusti dei cibi tradizionali e la cucina a misura di chi quel territorio lo vive ed è disponibile a condividerne con i “foresti” un buon piatto o un buon bicchiere. Una filosofia, quella di Salvan, che mai si è rivelata così attagliata per la degustazione del merlot Stradella dell’azienda La Mincana, della famiglia Dal Martello di Due Carrare, durante un tour proprio alle pendici degli Euganei. Un’azienda, quella dei Dal martello, che si estende per 60 ettari, 18 dei quali coltivati a vigne di merlot, cabernet, nei tipi franc e sauvignon, friularo, chardonnay, serprino, moscato e prosecco. Ed è dai vigneti di merlot, più precisamente dai grappoli di vigne alcune vecchie più di cinquant’anni e altre molto più giovani, che viene ricavato il doc Stradella.

Rosso di colore rubino, dai riflessi granati quand’è attraversato dai raggi di luce che colpiscono il calice, mentre lo si fa roteare per favorirne l’apertura dei profumi che si liberano intensi, gratificando l’olfatto con sentori di vaniglia e piccoli frutti. L’ingresso al palato è caratterizzato da una fresca morbidezza, vagamente minerale, che subito dopo diventa gustosamente secca e calda accentuando le avvolgenti sensazioni di eleganti rotondità di questo rosso, dotato di buona persistenza. Merlot più che indicato per robuste carni alla brace ma anche per essere gustato da solo, meglio se davanti a un camino scoppiettante in una serata brumosa di quelle che con la nebbia avvolgono i colli. Magari in compagnia di Artenio Dal Martello e dell’amico Giorgio Salvan, produttore lui stesso, prodighi nel farvi conoscere, per gustare al meglio, non solo lo Stradella ma anche tutti gli altri rossi e bianchi di questa parte del Veneto. Forse non ancora molto blasonati ma non meno genuini nell’esprimere un territorio fatto anche di qualche bottiglia buona.

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alle 09:40
da Strami

Chiedilo a Peperosso, Peperosso consiglia....., Ricette, Vini

Filetto al vino rosso, meglio se al cabernet sauvignon

filettoimgEsaurita la creatività culinaria legata alle preparazioni della tradizione, può capitare che qualche amante dei fornelli sia rimasto a corto di idee per preparare ancora qualche piatto festaiolo per quello che viene definito il giorno che …tutte le feste si porta via, ovvero l’Epifania.
In questo caso, basta prendere carta e penna, oppure stampate pure la pagina, perchè abbiamo pensato di suggerire un filetto al cabernet. Buono sia come secondo piatto che come piatto unico senza per questo stare ancora davanti ai fornelli per ore e tempi preziosi che possono essere invece dedicati ai bambini di casa vostra, nel giorno della loro festa più attesa.

Per gli ingredienti necessari la lista è questa :
1 kg di carne di bovino adulto, una bottiglia di cabernet sauvignon, una cipolla, una carota, un sedano, una foglia di alloro, uno spicchio d’aglio, tre chiodi di garofano, una stecca di cannella, una stella di anice, timo, tre bacche di ginepro, una presa di cumino, tre foglie di salvia, un ramo di rosmarino e del brodo.
Ovviamente sale, pepe e olio d’oliva in ragione dei vostri gusti.

Procurati gli ingredienti, mettere a marinare la carne irrorandola con tre quarti di bottiglia di cabernet aggiungendo le verdure spezzettate e le spezie, lasciandola riposare per un giorno.
Ultimata questa fase si scola la carne e la si lega con uno spago affinché rimanga compatta e aggiungendo sale e pepe la si fa rosolare con un giro d’olio d’oliva fino a che diventa dorata avendo cura di usare una pentola che possa andare anche in forno.
Successivamente, dopo che si sono sgocciolate e frullate, si aggiungono le verdure e le spezie, il vino rimasto nella bottiglia e tre mestoli di brodo.
A questo punto, s’inforna il filetto per due ore a 160 gradi e si finisce la cottura, lasciandolo poi raffreddare per poter fare delle fette che vanno servite ricoprendole con la salsa di cottura filtrata e fatta addensare facendola sobbollire da sola per qualche minuto.

Per accompagnarlo? Un’altra bottiglia di cabernet sauvignon, meglio ancora se Lafòa di Colterenzio.

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alle 09:45
da Strami