Archivi per giugno, 2010
Un’oasi gustosa dove meno te l’aspetti
Fuori non c’è un nome, un’insegna che indichi il locale. Siamo nel bel mezzo della zona industriale di Castiglione del Lago, a un passo dal Trasimeno, località Carraia, tra un outlet di cachemire e i magazzini della Coop. Naturalmente non è Umbria se non c’è verde e l’oasi di Michele si apre proprio all’ombra di pini maestosi.
Pasticceria-panetteria GMB, così la scritta sul biglietto da visita. Superi il cancello che circonda uno spiazzo di cemento e vedi tavolini da bar, salottini di vimini o di rattan sopra tappeti persiani o finti tali e sotto ombrelloni bianchi giganteschi. Una frescura che in questi giorni estivi predispone subito al meglio.
Entri nella veranda, tutta bianca anch’essa e ti trovi dentro una mescolanza di stili, un po’ coloniale un po’ Settecento, un po’ gustaviano un po’ vecchia casa di campagna con la credenza piena di vini del territorio da un lato e un pianoforte dall’altro.
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da admin
Parmigiano, Parma e gelato. Altro che tramezzino
Se si mettono insieme uno chef come Igor Macchia de La Credenza di San Maurizio Canavese (TO) e un artista del gelato, Alberto Marchetti può essere che ne esca una vera esplosione del gusto quanto mai appropriata per la calda stagione.
Un piatto, perché di questo si tratta, dove il gelato sposa i sapori dell’alta cucina per diventare così il primo “Sandwich gelato da passeggio al Parmigiano reggiano” che può essere servito al ristorante ma anche in gelateria.
Nella ricetta di Igor Macchia, il gelato creato da Alberto Marchetti è una soffice crema al Parmigiano Reggiano dal sapore delicatamente salato che esalta la percezione del prosciutto e si sposa perfettamente con del soffice pane bianco, maionese all’olio di nocciola e verdure candite, come nella migliore delle tradizioni del tramezzino doc.
Ovvero, chi ha detto che il gelato deve essere solo un dessert e non una felice reinterpretazione di due elementi tipici e nobili della cucina e della tradizione italiana, il dop Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma con tanata buona crema ?
da Strami
Il riso di Rolo, gustosità italiana all’ombra del campanile
Se qualcuno vi dice che abita a Rolo, a meno che anche la vostra carta d’identità non sia firmata dalla stessa sindachessa, potreste pensare che è uno dei tanti comuni del nostro Paese e… avreste ragione.
Che ci sia però qualcosa che lo contraddistingue e ha attirato la nostra attenzione su questo paesotto della bassa reggiana, abitato da meno di 1600 famiglie, di sicuro c’è.
Si tratta di una manifestazione che fa da contraltare alla più antica festa di San Simone, che si tiene in ottobre e come tutte le feste agricole di datata memoria, aveva enorme importanza per l’economia contadina dei comuni dell’area; prima che anche in quest’angolo di pianura fra le province di Reggio, Mantova e Modena, arrivassero i capannoni e la modernità.
Ma tornando alla festa del primo fine settimana di luglio, Riso e Riso, è un appuntamento davvero ghiotto per gli amanti del riso e dei risotti anche perchè è qui che si può trovarare ancora il raro riso di Rolo che viene coltivato da tempi immemorabili.
Un riso superfino (arborio e carnaroli) coltivato e lavorato con metodi di antica tradizione che lo rende decisamente un prodotto tipicamente locale e ben diverso dal vialone nano prodotto nelle campagne mantovano-venete, come del resto insegna l’unica riseria della provincia di Reggio Emilia che proprio a Rolo ha la sua sede dal 1952 e da più di mezzo secolo lavora risoni greggi per singole partite acquistate dagli agricoltori locali.
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da Strami
Il balsamico tradizionale non è aceto
Se volete visitare un museo che non ha eguali l’occasione può essere per domenica prossima in quel di Spilamberto. E’ qui che in concomitanza con i festeggiamenti per San Giovanni e la quarantaquattresima edizione del palio di San Giovanni, si può visitare il museo del balsamico e scoprire tutti i segreti di questo “gioiello” enogastronomiico che riassume in poche gocce, una storia e una tradizione secolare interamente dedicata e riservata al mosto d’uva cotto; maturato per lenta acetificazione, derivata da naturale fermentazione e da progressiva concentrazione mediante lunghissimo invecchiamento in serie di vaselli di legni diversi, senza alcuna addizione di sostanze aromatiche.
da Strami
Griglie Roventi al quinto compleanno
Dopo quattro edizioni che hanno visto salire di anno in anno la partecipazione di un pubblico che lo scorso anno ha superato le 20.000 persone, torna anche quest’anno “Griglie roventi”.
Campionato mondiale di barbeque per cuochi non professionisti che convergono nel Veneto da tutto il mondo per partecipare alla sfida che premia la miglior grigliata di carne, a insindacabile giudizio di una giuria tecnica composta da chef professionisti che ne valuta la cottura, il gusto, la preparazione del piatto e l’estrosità dei concorrenti nel presentarsi e nel presentare la superbistecca.
Una pregiata fetta di lombo alla fiorentina, messa a disposizione dall’associazione produttori carne bovina del Nord Est (Unicarve) che, con i consorzi turistici Veneto Orientale e i consorzi Dolomiti e Asiago Sette Comuni, il sostegno della Regione Veneto e l’organizzazione, affidata a Idee Europee, hanno dato il via a questa manifestazione, diventata ormai un must.
da Strami
Mare e Vitovska sul golfo di Trieste
Il uogo è sicuramente uno dei più belli che insieme a mille altri punteggia il nostro Paese, il vino, invece, un antico frutto della terra spigolosa e dura dalle radici carsiche che affondano in un terroir, come dicono i franccesi che si leccherebbero le dita ad averne di uguali, tutto da scoprire.
Evidente quindi che non potevamo mancare di suggerirvi è la IV edizione di “Mare e Vitovska” che oggi, venerdì 18, animerà il Castello di Duino e quella parte del Golfo di Trieste, che qui sembra voler dare il meglio di se, e consentirà agli appassionati degli autoctoni e non di degustare questa Vitovska.
Venti tra i più prestigiosi produttori del Carso offriranno al pubblico la loro personale interpretazione della Vitovska, accompagnando le degustazioni con i migliori prodotti della tradizione gastronomica triestina, dai formaggi al miele all’olio e ovviamente al pesce, presentato dal Consorzio Ittico del Golfo di Trieste.
da Strami
Più di mille birre per l’estate targate Slow Food
Trecento microbirrifici visitati, 179 produttori selezionati, oltre mille birre elencate, 629 assaggiate e valutate, 55 riconoscimenti attribuiti. Sono questi i numeri dell’ultima edzione firmata SlowFood editore dedicata alle birre d’Italia.
” La Guida alle Birre d’Italia 2011″ , un volume che piacerà sicuramente al nostro vecchio amico Fabrizio Gabrielli, appassionato di birra che in questo volume, al pari di tutti gli estimatori di questa “antica invenzione” beverina dell’uomo, potrà quasi sicuramente trovare la birra e i birrifici giusti.
O, altra novità per la guida 2011, quelli contraddistinti dalla chiocciolina simbolo di Slow Food posta a fianco di alcuni birrifici descritti, per contraddistinguere quelle aziende più vicine ai temi dell’associazione, attente alle tematiche ambientali, e che hanno dimostrato di avere a cuore, per quanto possibile nel mondo della birra, alla territorialità.
Per la cronaca il massimo riconoscimento è stato attribuito alla birra Noscia del birrificio campano Maltovivo .
Curatore Luca Giaccone, titolo “Guida alle birre d’Italia 2011″ edizioni Slow Food , prezzo 15,00 €
da Strami
Ritorna il Vergani Ballotta edizione 2010
Indetto dall’Accademia Italiana della Cucina e dall’Associazione Cuochi di Padova e Terme Euganee, torna questa sera il Premio Vergani-Ballotta che riassume nel suo nome il senso dell’operazione: una grande festa della cucina tradizionale del Veneto, dedicata all’antico gestore della trattoria ospite, Toni Carta detto Ballotta e al suo fraterno amico Orio Vergani, fondatore dell’Accademia Italiana della Cucina.
da Strami
Dal Golosaria di Mantova al Galù di San Secondo Parmense

Se avete programmato di trascorrere un week end fra le goloserie del Golosaria di Mantova, domai e dopo domani ,12 e13 giugno, ma siete di quelli incontentabili, allora il suggerimento è quello di sconfinanre anche nel parmense, e da Mantova, in poco più di un oretta, arrivare fino a San Secondo Parmense.
E’ in questo piccolo comune, noto per la tipica produzione della Spalla di San Secondo e il raro vin dolce e frizzante Fortanina, che potete scoprire un luogo nato all’insegna delle 3 C : “Cucina, cantina e calore”.
E’ un relais di campagna con cucina, aperto l’ultimo giorno del 2009 dal sogno comune di quattro amici, cresciuti nel mondo della ristorazione, che vantano, ognuno per la loro esperienza, una storia di tutto rispetto a cominciare dalla carissima Anna Rasi e il non meno apprezzabole Andrea Quadrani, rispettivamente ex-titolare ed exsommelier della storica “Enoteca Angelo Rasi” di Padova; Massimo Bonini, anima della Torrefazione Lady Cafè di San Secondo Parmense e, non ultimo, Sergio Preziosa, allievo dello chef Massimiliano Alajmo de “Le Calandre” di Rubano.
da Strami
Per capire il vino, si deve conoscere la vigna
Non è detto che il vino bisogna sempre berlo anzi, nel caso dell’Ampleografia Universale Illustrata, curata da Anna Schneider e Giusi Mainardi con la collaborazione di Stefano Raimondi, vino e vigne sono tutte da leggere.
Si tratta infatti di un’opera ambiziosa, proposta in tre volumi, che in 1.500 pagine raccoglie 551 litografie a colori (cm 24 x 34) e le relative schede descrittive dedicate a vitigni italiani e di tutto il mondo che dano origine alle migliaia di vini cui di solito si occupa Peperosso e tutte le pagine dei wine-writers del web o di quelle di carta.
Naturale quindi che spendissimo volentieri un paio di righe per quest’opera, adatta agli addeti ai lavori ma anche tutti gli appassionati che, in questi tre volumi, hanno la possibilità di avere sott’occhio e con grande profusione di splenidide immagini, le caratteristiche peculiari di ogni vigna descritta, la sua morfologia e le diverse fasi del suo sviluppo.
da Strami






