Arte in Tavola, cucina internazionale tipica e locale
Come rilevato da Luca nelle sue righe dedicate al Majestic di Napoli, la situazione sulla ristorazione e sulla complementare accoglienza del personale di sala dei grandi hotel non sempre è così sconsolante.
Vero che gli chef e i maître d’hôtel di un tempo sembrano aver abbandonato i grandi alberghi per lasciar spazio a presenza più asettiche e frettolose per ospiti apparentemente altrettanto frettolosi e poco attenti, ma per fortuna di uomini d’affari, congressisti e gente che lavora fuori casa, oltre agli esempi come Luciano Scotti del Majestic, esistono ancora altri professionisti dell’ospitalità alberghiera che non hanno abdicato.
E’ il caso degli appartenenti all’associazione “Arte in Tavola “, sodalizio di professionisti del settore turistico – ricettivo – alberghiero, nata a Desenzano del Garda con lo scopo di superare gli egoismi delle singole categorie ed approdare ad una professionalità globale del settore turistico alberghiero, valorizzando però quel’impagabile fattore umano proprio di ogni singolo componente.
Ma quel che sembra più interessante è che pur partendo da così ispirati principi di carattere generale, l’associazione svolge la propria azione di ricerca , studio e stimolo, soprattutto a livello regionale, con le diverse sezioni localizzate nel territorio.
Prerogativa che sfruttando proprio la conoscenza sul campo delle grandi tradizioni enogastronomiche e dell’ospitalità , legate a territorialità dalle caratteristiche uniche e irripetibili, sta regalando ottime soddisfazioni a operatori e clienti; aggiungendo valore e personalità a quegli standard internazionali che effettivamente hanno compresso, appiattendo e livellando oltre misura, le capacità di migliaia di professionisti e le aspettative di quanti cercano ancora la differenza fra un piatto di tagliatelle nere al sugo di seppie e zucchine o uno di spaghetti ai frigitelli e cozze, sapendo di essere in Veneto per le prime o in Puglia per i secondi.
Certo non tutte le sezioni sono così radicate e presenti in tutte le regioni d’Italia, divisioni ed eccessi di protagonismo la fanno ancora da padrone, ma l’auspicio è che questa forma di associazionismo, che vuole coniugare l’internazionalità della cucina e dell’ospitalità ai valori del territorio personalizzandola, com’è giusto che sia, si diffonda quanto più velocemente possibile.
Ne guadagneranno gli alberghi ma soprattutto gli ospiti che nel nostro caso, non mancheranno di informare i propri lettori.
Qui il link di Arte in Tavola e quello della sezione del Veneto ricco di foto e ricette.
da Strami
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