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Gennaio enogastronomico, pochi appuntamenti ma furbi

peperostNon vi sembra poco intelligente che un paese come l’Italia, ricco di migliaiaia di prodotti tipici e altrettanto numerose tradizioni enogastronomiche, gestite da pro-loco, enti di promozione, associazione di categoria varie e innumerevoli agenzie di p.r , il mese di gennaio riservi un calendario così striminzito da farti dubitare persino che esista una vera tradizione enogastronomica?
Forse che in gennaio i nostri contadini e i loro nobili, dagli usi dei quali discende quasi tutta la nostra storia enogastronomica, entravano in una sorta di ramadan all’italiana.
Non risulta e non risulta nemmeno che nel mese più freddo dell’anno, dove le calorie sono più che indispensabili, le tavole fossero prive di appropriati cibi e alimenti; soprattutto quelli preparati nei mesi meno inclementi per essere stagionati e conservati proprio per costituire riserve alimentari di prim’ordine e talora anche più appetitose di fresche pietanze della bella stagione. Dove sono dunque gli insaccati, i formaggi, le conserve, le marmellate, le composte, le salamoie, le marinate, la frutta candita o essicta come tante verdure, messe pure sotto olio?
Possibile che qualcuno dei tanti craniosi che si occupano di marketing turistico, promozione del territorio e bla e bla e bla, non rifletta sul fatto che sarebbe più “furbo” organizzare degli eventi anche nel desolato mese di gennaio, e le occasioni per esaltare e promuovere centinaia di tipicità non ne mancherebbero, piuttosto che intasare in contemporanea i tanti e fin troppi troppi “weekend” dei mesi successivi?
Ben vengano dunque gli appuntamenti come la degustazione di ” Bruschetta con l’Olio Extravergine di Oliva della Sabina e dei Prodotti Tipici di Casaprota e Sabini” in programma per domani 10 gennaio nell’ambito della VI° Mostra Mercato del prodotto tipico della provincia di Rieti in quel di Casaprota. Oppure più a nord, in quel di Cervia, dove da oggi parte “Cervia Gustosa” .
Una due giorni per gli amanti della gastronomia regionale, con diversi espositori, provenienti da numerose località italiane, che proporranno le loro specialità e i sapori tipici della loro cucina, ripropronendo poi la manifestazione nel secondo fine settimana di ogni mese fino ad aprile.
Insomma qualcuno di lungimirante c’è, e con lui anche qualche altro, come i trevigiani e il loro radicchio o i vignaioli del recioto di Gambellara che domani, a Montebello Vicentino spremono i loro picai.
Per qualche altro appuntamento ancora, abbiate pazienza, non è detto che gli addetti stampa siano tutti in letargo.

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gen  10
9
alle 11:00
da Strami


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