Gli Alajmo, le Calandre, il genio
Da qualche giorno Massimiliano e Raffaele Alajmo non hanno più il loro ristorante, con un colpo di mano che ha dell’incredibile, visti i tempi strettissimi con cui sono passati dal dire al fare, hanno cancellato le “vecchie” Calandre e hanno rifatto le nuove Calandre.
Un cambio che stupisce ma non sorprendere, la genialità che li ha portati nell’olimpo delle stelle dei ristoranti al top non poteva che sortire quel che può suscitare l’ennesimo elogio o l’ennesima critica.
Parole, righe, commenti, recensioni, racconti, descrizioni e chi più ne ha più ne metta.
Anche noi per esempio, potremmo raccontarvi di come gli Alajmo abbiamo immaginato di ricavare dal tronco di un albero ultrecentenario dei tavoli che non hanno bisogno di tovagliato, di buttare la posateria di ieri per far posto a quella di oggi ma nata nel 400 nel paese dei Ferri Taglienti, del cuoio odoroso di Maranello che adorna le vesti di chi vi serve, delle luci che scendono dall’alto nascondendo quel che non serve illuminare, della “credenza” al centro della sala; e prima ancora del banco e dei lampadari dell’ingresso, della cantinetta per le bottiglie di pronta beva, degli armadi per i soprabiti ma anche per gli imgombranti giacconi.
Insomma, di quel che è nuovo ma solo per chi, peggio per lui, non ha il genio degli Alajmo che continua.
Raccontato in dieci minuti di film senza aggiunta di altre righe, che senza genio, sono inutili.
da Strami
Ultimo commento:
di Strami il 01/1/70
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febbraio 7th, 2010 at 13:19
Strami, puoi togliermi una curiosità ? Il video è fatto dagli Alajmo o da Peperosso?
febbraio 8th, 2010 at 07:33
Ahime e ahinoi , il lavoro mio e di Peperosso è stato quello di arrivare a tavoli apparecchiati …e provare il risultato finale, compreso il capuccino con le seppie nere, un must
Tuttavia non è detto che con un po’ di molta buona volontà : )
febbraio 10th, 2010 at 13:20
[...] Massimiliano e Raffaele Alajmo, il braccio e la mente del locale di Rubano (Padova), hanno deciso il taglio netto col passato. E adocchiate le scelte, tavoli senza tovaglie, luci soffuse, lampadine al posto dei lampadari, [...]
febbraio 10th, 2010 at 13:26
Tiro un sospiro di sollievo Strami, yawn, it’s so boring.
febbraio 17th, 2010 at 17:26
Caro Massimo, che il filmato possa esserti sembrato noioso al punto da farti sbadigliare… de gustibus!