Che si dice?, Chiedilo a Peperosso, Libri di cucina, Ricette della tradizione, Vini

Il venexian Aldreghetti e la Balla degli spaghetti alla Bolognese

ballaQuando tempo fa vi abbiamo parlato della trattoria Da Poggi, a distanza di tempo, sono arrivati anche alcuni commenti, uno per la verità non proprio entusiasmante ma altri, compresi quelli arrivati direttamente (redazione@communicagroup.it) , sembrano invece confermare che i nostri suggerimenti erano appropriati.
Tanto più se vogliano aggiungere che il patron e chef, Stefano Aldreghetti, continua nella sua incessante opera di difensore e proprugnatore dei piatti della tradizione più tipica veneziana, e non solo, proponendo nei suoi menù molte venezianità che i palati, troppo addomesticati dalla cultura di massa, talora possono anche non “capire” ma una volta educati, non hanno più di che lamentarsi

Ultima fatica di questo chef tutto veneziano, è quella di affiancare altri nobili amici, di penna e di cultura enogastronomica ispirata ai valori della territorialità, nel condurre la battaglia contro gli spaghetti alla bolognese che come in tutti i luoghi turistici, anche a Venezia, vengono richiesti a man bassa da ignavi avventori di ristoranti, trattorie e altri cento e cento locali. I quali ormai sembrano convinti per il solo sentito dire che non ci sia niente di meglio per riassumere la cucina italiana e, tornati al loro Paese, raccontare, danno nel danno, che hanno mangiato pure gli spaghetti alla bolognese o alla “bolognaise

.
Un piatto che più balla di così non si può nemmeno con il candeggio al punto che a Bologna, è nato un vero e proprio comitato tecnico-cultural-gastronomico ma soprattutto scientifico, per affermare che di spaghetti alla bolognese, non esiste traccia alcuna nella memoria di quanti, bolognesi e no, si siedono a tavola con un minimo di cognizione di causa e di rispetto per le secolari tradizioni della nostra cucina.

angoloE’ per questo che il nostro Aldrighetti, sposando la causa, anche con la speranza di non sentirsi più chiedere nella sua trattoria venexiana, gli spaghetti alla bolognese, si è unito a Giulio Biasion, giornalista – editore, Umberto Faedi, giornalista enogastronomo, Franco Mioni, esperto di cucina internazionale, Neria Rondelli, sommelier ed enogastronoma, Vincenzo Spampinato, operatore culturale e ristoratore, Piero Valdiserra, responsabile marketing e giornalista, Giorgio Celli, etologo, Giorgio Comaschi, giornalista e attore, Rolando Dondarini, professore unitario, storico, Raoul Grassilli, attore, e ai molti altri sostenitori contrari alla mistificazione in cucina che, man mano,, vanno abbracciando le tesi del gruppo che si è dato il nome di “BALLA DEGLI SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE“.

Iniziando un progetto di divulgazione culturale e di promozione attraverso manifestazioni e dedegustazioni pratiche che trasformi il “ mito in negativo”:degli spaghetti alla bolognese in un volano positivo, quasi fosse un “falso d’autore”, arrivando addirittura un vero spaghetto alla bolognese con tanto di ragu alla bolognese, codificato a bell’apposta per condire questo formato di pasta nazionale, ma la cui diffusione non nasce dalla città felsinea, come ormai il mondo turistico vorrebbe e chiede, quando arrivato in una delle molte città turistiche della nostra penisola, Venezia fra le prime, chiede e pretende.

Un percorso ambizioso e impegnativo dunque, per ridare, paradossalmente, la loro vera identità a tutte le innumerevoli specialità della tradzione culinaria.del nostro Paese e di tutte le singole cucine del territorio che ne compongono il grande e gustoso mosaico.
Un nutrirsi alla mediterranea che non prevede ne connubi ne pasticci o peggio, mistificazioni.

P1040848Da dire, a questo proposito che proprio nella piazzetta antistante la trattoria Da Poggi, lungo una delle salizade ( vie ) più trafficate al mondo, nel cuore di Venezia, alla presenza di molti fautori della ” BALLA DEGLI SPAGHETTI ALLA BOLOGNESE”, Stefano Aldrighetti ha proposto, a centinaia di turisti che si son trovati a percorrerla, vari assaggi di spaghetti ( cotti o scotti a seconda dei diversi usi cui vien sottoposta questa pasta per il palati stranieri e anche italiani) con diversi tipi di ragu; per verificare, fra tutti quelli presentati, quale fosse il più “riconosciuto” come l’ideale per uno spaghetto alla bolognese, presentato come tale. Una balla clamorosa ovviamente ma decisamente educativa nel far comprendere come quasi tutti non hanno obiettato che stavano assistendo a una sorta di presa in giro. Credendo invece, a chissà quale promozione dello “spaghetto alla bolognese” .

Ne è risultato un quadro che in ogni caso sarà di somma utilità per continuare nel progetto di codificare e omologare sul serio, un ragù e uno spaghetto alla bolognese che non esiste ma che esisterà.

A proposito se passate a Venezia, Da Poggi, non chiedetegli …gli spaghetti alla bolognese. Non che non sia in grado di prepararvene un piatto ma è meglio se vi lasciate guidare dalle scelte di Stefano, a seconda del mercato, della stagione e di una storia gastronomica fatta anche di stagioni, che il mondo ci invidia.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  10
3
alle 09:04
da Strami


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento