Merlot tutt’altro che da… Stradella
Come direbbe Giorgio Salvan, persona nota e autorevole nel mondo della vitivinicoltura non solo padovana ma anche fuori dei suoi confini, per capire un vino, più che limitarsi ad assaggiane uno o più sorsi, bisogna conoscere anche chi lo produce, i suoi vigneti, il territorio che li circonda, i sapori e i gusti dei cibi tradizionali e la cucina a misura di chi quel territorio lo vive ed è disponibile a condividerne con i “foresti” un buon piatto o un buon bicchiere. Una filosofia, quella di Salvan, che mai si è rivelata così attagliata per la degustazione del merlot Stradella dell’azienda La Mincana, della famiglia Dal Martello di Due Carrare, durante un tour proprio alle pendici degli Euganei. Un’azienda, quella dei Dal martello, che si estende per 60 ettari, 18 dei quali coltivati a vigne di merlot, cabernet, nei tipi franc e sauvignon, friularo, chardonnay, serprino, moscato e prosecco. Ed è dai vigneti di merlot, più precisamente dai grappoli di vigne alcune vecchie più di cinquant’anni e altre molto più giovani, che viene ricavato il doc Stradella.
Rosso di colore rubino, dai riflessi granati quand’è attraversato dai raggi di luce che colpiscono il calice, mentre lo si fa roteare per favorirne l’apertura dei profumi che si liberano intensi, gratificando l’olfatto con sentori di vaniglia e piccoli frutti. L’ingresso al palato è caratterizzato da una fresca morbidezza, vagamente minerale, che subito dopo diventa gustosamente secca e calda accentuando le avvolgenti sensazioni di eleganti rotondità di questo rosso, dotato di buona persistenza. Merlot più che indicato per robuste carni alla brace ma anche per essere gustato da solo, meglio se davanti a un camino scoppiettante in una serata brumosa di quelle che con la nebbia avvolgono i colli. Magari in compagnia di Artenio Dal Martello e dell’amico Giorgio Salvan, produttore lui stesso, prodighi nel farvi conoscere, per gustare al meglio, non solo lo Stradella ma anche tutti gli altri rossi e bianchi di questa parte del Veneto. Forse non ancora molto blasonati ma non meno genuini nell’esprimere un territorio fatto anche di qualche bottiglia buona.
da Strami
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