Note contrappuntate per la Prime Uve
Non è mio costume far attendere una gentile mademoiselle, come lo è stata Stefania Fussi quando si è trattato di supportarci per visiatre la distelleria Maschio, come poco signorile, del resto, sarebbe non ringraziare per l’altrettanta disponibile ospitalità i due fratelli Anna e Andrea Maschio.
Che pur nell’implicito obiettivo di coinvolgere gente di penna o di tastiera per far scrivere delle loro acqueviti, dopo aver spiegato loro la differenza fra grappa e acquavite, hanno dimostrato un savoir faire decisamente signorile aprendo tutte le porte dell’azienda di famiglia in quel di Gaiarine.
Eleganza ripresa pure dal maestro distillatore ed enologo che tuttavia avrebbe potuto non sottovalutare troppo tutti gli scolaretti bloggers presenti alla visita: fra loro c’era pure qualche scafato pennaiolo che di prime uve ne aveva già bevuta fin dai tempi in cui le sue transaminasi non erano ancora sul filo del borderline.
Tant’è, dev’essere il destino dei bloggers che talora e a torto, vengono scambiati da chi è ancora poco moderno, per imbrattatori di pagine web che non si possono mettere sopra i tavolini delle sale d’attesa e non hanno il peso della carta inchiostrata e magari patinata.
In ogni caso, se mai qualcuno di voi avesse bisogno di lezioni sui distillati, Stefano Baseotto, questo il nome del mastro della distallazione di casa Maschio, è il docente giusto.
In grado cioè di farvi attraversare indenni un percorso fra Tequila, Mezcal, Whisky, Scotch, Cachaça, Cognac, Grappe, Rum e quant’altro venga distillato, per approdare ad un distillato di uva dal sapore elegante ma secco, morbido ma deciso, profumato ma non lezioso, avvolgente di uva ma etereo di tanti altri aromatici fermenti, armonicamente contrappuntato al pari di un preludio bachiano che finito di ascoltarlo ti lascia in memoria… la voglia di riascoltarlo o, nel caso di una buona acquavite come quella bevuta, di riassaggiarla.
Per capire dove finisce la forza dell’uva e comincia la perizia del distillatore.
Detto questo, gentile Stefania e gentili ospiti di casa Maschio, più che continuare a spiegare l’acquavite come si conviene, meglio consigliare i nostri lettori a fare un colpo di telefono e prenotare una visita in distilleria, chiedendo di Andrea o di Anna.
Oppure mandare un messaggio a Stefania sulla sua pagina di Facebook
Dove, da qualche giorno, ci siamo anche noi di Communicagroup.
A proposito della visita in distilleria qui c’è una sintesi
da Strami
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di Prime Uve Experience Day: il brand nel web 2.0 « TheBlogTV il 01/1/70
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marzo 16th, 2010 at 18:03
[...] tante sono state le testimonianze sui blog dei vari partecipanti; su madeinkitchen, abagnomaria, peperosso, la cucina di qb, tecnoetica e molti altri. E il passaparola si è diffuso [...]